• Il Nord dell’isola di Malta: tra storia e divertimento

    Se volete unire il divertimento a visite storicamente interessanti  preparatevi a dedicare almeno una giornata alla zona nord di Malta, e precisamente nella zona di Mellhia.

    La piccola  Mellieħa, è appollaiata su un altopiano a picco sul mare, è una località ricca di storia ed è situata in una posizione pittoresca, bellissimi i suoi panorami . Il villaggio è piccolo, ha solo  8 mila abitanti ma è una delle località balneari più apprezzate dai turisti. All’entrata del paese noterete sulla vostra sinistra delle particolari grotte, dove  la popolazione ha vissuto  fino al medioevo questo perche la zona era soggetta a frequenti attacchi da parte dei nemici dovuto proprio alla posizione vicino al mare. Solo introno al XVII secolo, l’ordine dei Cavalieri di Malta costruì strutture a scopo difensivo quali fortini e torri tutt’ora presenti, che consentirono una ripopolazione della zona. Appena entrati nel villaggio dirigetevi al  Sanctuary of Our Lady of Mellieħa, indirizzo Triq l-Erwieħ, vicino a Pjazza tal-Mellhia. E’ un santuario che dal punto di vista artistico probabilmente non vi dirà nulla, se non il fatto che al suo interno è custodita un’impressionante collezione di ex-voti, doni e promesse, che dimostrano la grande devozione per Nostra Signora. La chiesa ha il tipico colore arancione e domina sull’intera baia. Da notare che, come ogni chiesa di Malta, anche qui ci spiccano due orologi, uno indica l’ora corretta, e serve ai fedeli per capire quando c’è la messa, ed il secondo che non segna mai l’ora corretta, perchè, come dice il detto,  bisogna  confondere il diavolo per non fargli disturbare le funzioni religiose.

    Visitate la Chiesa, subito dopo riportatevi sulla piazza, dando le spalle al santuario sulla sinistra, troverete un cartello con su scritto  “World war Shelter” si tratta  dei Rifugi Antiaerei utilizzati durante il periodo della II guerra mondiale.(Air raid shelter) Per soli 2,40 euro vale veramente la pena. La visita, la cui durata è di circa una mezzoretta,  si svolgerà all’interno di una sorta di bunker con tunnel strettissimi che si snodano per più di 500m ed a 12m di profondità, dove freddo, c’è umidità, è buio e i loculi minuscoli sulle pareti ti farannno percepire l’idea di come vivevano per infiniti giorni tante persone. Il tutto è reso più realistico e facile grazie a dei manichini e mobili ed oggettistica dell’epoca.  Si ha un po’ la sensazione di stare per perdersi da un momento all’altro e di non trovare più la via d’uscita, anche se ovviamente non è così. Inoltre, la particolarità di questi rifugi è che vennero scavati a mano e si racconta che se una famiglia voleva avere un loculo privato doveva scavarselo da sè.  Aperto dalle 09.00 alle 15.30.

    All’uscita dal rifugio scendete i gradini che avete di fronte, poi voltatevi, vedrete dei gradini colorati e disegni sulle pareti fatti da artisti del posto, molto interessanti.

    Continuate a scendere i gradini, fino ad arrivare asulla strada principale, attraversatele ed entrate in un cancello, arriverete all  Grotto of the Madonna e il Sanctuary of Our Lady of Mellieha,  il cui  ingresso è libero. Grotto of the Madonna: si tratta di un santuario sotterraneo, incastonato dentro ad una grotta debolmente illuminata, ed  è un santuario sotterraneo, dedicato alla Vergine dove ai piedi della statua della Madonna scorre una sorgente che si dice abbia poteri curativi nei confronti dei bambini malati, come dimostrano anche i molti oggetti, indumenti, biglietti e fotografie appesi ai muri della grotta. Alle pareti sono riporatte le storie di molte pesone, soprattutto di bambini e giovani ragazzi, insomma, una vera stretta al cuore. Da visitare assoluatmente.

    Finita la visita, che vi porterà via all’incirca un’ oretta, dirigetevi al famoso  Popeye Village, situato a soli 2 km da Mellieha. Questo parco divertimenti per famiglie è la ricostruzione fedele del villaggio di Braccio di Ferro, costruito dalla Disney per l’omonima trasposizione cinematografica interpretata da Robin Williams. Terminate le riprese, il set non è stato smontato e le 19 casette di legno (a grandezza naturale) sono state riadattate per ospitare un parco, il Popeye Village, altrimenti noto come lo Sweethaven Village. Non immaginatelo come un parco divertimenti alla “Eurodisney”, ma un posto dedicato alle famiglie, dove potersi divertire prendendo il sole e lasciarsi intrattenere dall’animazione del posto. Il mare cristallino con i gonfiabili e il giro in barca, i negozietti interni dove poter vivere (o rivivere) l’esperienza del film Disney.  Il divertimento è assicurato: spettacoli, giochi, proiezioni audiovisive, visite alle parti del set lasciate in posa per mostrare ai più curiosi il dietro le quinte.  Nei giorni di buon tempo è possibile fare un giro in barca nella Baia di Anchor, compreso nel biglietto. Popeye Village Malta| Anchor Bay, Triq Tal-Prajjet,Il-Mellieħa, Malta MLH4808, Malta Apr to Jun, Sep & Oct : 9.30 – 17.30 € 15.00 / Children (3-12yrs) : €12.00  prezzo bassa stagione. Il biglietto comprende l’ingresso, l’uso dei giochi d’acqua, piscine, lettini, ombrelloni e doccia. Intrattenimenti, ingresso al museo di popeye, un giro in barca di 15 minuti nella baia di Anchor, l’ingresso al cinema per vedere un documentario di 15 minuti del set del film, l’uso del mini-golf, un bicchiere di vino ed una fotografia ricordo. Vi consiglio di portarvi il pranzo dietro. Non si mangia un granchè ed i prezzi sono abbastanza cari.

    Usciti dal parco fai un giro per visitare la Torre Rossa, o Red tower, o ancora meglio la Torre di Sant’Agata meglio conosciuta come Red Tower, per il colore rosso sanguigno delle sue pareti esterne, è un imponente fortezza che si erge maestosa su una dolce collina. La torre di San Agata, detta anche Torre Rossa per il colore delle mura, è una torre del ‘600 costruita più precisamente nel 1649 dai Cavalieri di Malta. La torre fu usata nella 2a guerra mondiale per monitorare gli attacchi e comunicare con le altre torri lungo il perimetro dell’isola. Si può raggiungere (fino ad un certo punto) con i mezzi pubblici diretti a Cirkewwa (se venite da La Valletta, Bugibba, S.Giuliano, o comunque dal sud dell’isola), poi bisogna procedere un po’ a piedi, ma ne vale assolutamente la pena! Se invece avete un’auto potete parcheggiare comodamente proprio dietro la torre. Ingresso a pagamento, 2 euro a persona per gli adulti. All’interno non offre molto, ma attraverso una scala a chiocciola si può salire nella parte superiore, dove si gode di una vista mozzafiato! Indimenticabile. Aperto dalle 10.00 alle 16.00 Suggerimento: visitatela perché dalla sua cima potrete ammirare un panorama mozzafiato fatto di baie turchesi e il paesaggio rurale circostante. In lontananza si vede addirittura Gozo!

    Vicino la torre rossa c’è una delle spiagge più belle di Malta, Ghadira bay è la spiaggia sabbiosa più ampia di Malta. Le acque si caratterizzano perché sono calme e poco profonde. Meta amata dalle famiglie con bambini per la sicurezza della spiaggia. Atenzione, qui potrebbe tirare spesso il vento.

     

  • Cosa fare assolutamente a Malta

    La terra dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, un piccolo lembo di terra nel Mediterraneo, un luogo misto di culture, un’isola immersa nel mare cristallino, ricca di influenze arabe, italiane ed anglosassoni, tutto questo lo trovate nell’Isola di  Malta.  Per visitarla bene ritagliatevi almeno una settimana, se volete  creare un ottimo binomio tra una vacanza al mare ed una promenade nella sua storia e monumenti. E’ un luogo adatto per ogni tipo di vacanza e di persona sia giovani che adulti e bambini. Non mancano eventi, ristoranti, negozi per lo shopping, spiagge di ogni tipo…insomma è piccola ma molto interessante.

    Ecco un sunto delle cose principali da fare ed anche da non fare:

    1. Noleggiare un’auto. Esistono molti collegamenti con gli autobus (nei miei articoli su Malta vi indicherò anche le linee da prendere per raggiungere le mete più interessanti), ma non vi nascondo che in alcuni casi gli autobus non arrivano proprio a destinazione, ci sono tratti di strada da fare a piedi e che comportano una gran perdita di tempo e a volte bisogna camminare anche 15/20 minuti prima di raggiungere l’agognata meta. In piena estate, quando c’è un grande afflusso di turisti accade anche che non si riesca a salire sul primo pullman disponibile e bisogna attendere il successivo! L’auto è fondamentale per muoversi senza problemi ed inutili perdite di tempo. mi raccomnado, non prenotae con la GOLDCAR, opinioni super negative, per questo vi rimando al mio articolo: Non Noleggiate mai un’auto con la Goldcar a Malta, sul link https://www.viaggisempre.it/non-noleggiate-mai-auto-con-la-goldcar-a-malta/
    2. . La zona migliore in cui alloggiare è sicuramente Sliema. Sliema non è solo è situata a pochi chilometri da La Valletta, i cui prezzi sono stratosferici, ma sembra essere un tutt’uno con la capitale dell’isola. E’ l’unica cittadina ad avere due grandi centri commerciali, negozi di ogni tipo e per tutte le tasche. Ha una bellissima passerella sul mare con bei locali e ristoranti. E’ molto viva e si affaccia direttamente sul mare ed è collegata benissimo con autobus e traghetti per raggiungere tutte le parti dell’isola. Ovviamente i prezzi per gli alloggi qui si riducono anche del 50%.
    3. Organizza una escursione di almeno una giornata sull’isola di Gozo. Anche se dista dall’isola principale solo 20 minuti di traghetto si viene proiettati in una situazione molto diversa. più selvaggia e più naturale, una forte influenza araba e abitanti molto più cordiali. Non soffermatevi solo nel visitare Victoria, il capoluogo, ma giratela tutta…ecco che l’auto è molto molto utile!
    4. Se l’auto non la possedete allora da fare è sicuramente un’escursione sull’isola di Comino, più piccola della precedente ma non meno bella. E’ il posto perfetto per il diving e lo snorkelling, ma anche fare un semplice bagno nel suo splendido mare turchese vi ripagherà di tutta la vacanza. L’isola è nota per non essere abitata e non esistono mezzi di trasposrto che circolano, l’unico modo di raggiungerla è con il traghetto. Anche qui esistono due possibilità. Servirsi di aziende private che effettuano escuisioni di una giornata, andata e ritorno in partenza da Sliema o La Valletta (in questo caso un pò più care e meno interessanti) o prendere l’autobus n° 222 ed arrivare a Cirkewwa, a Nord di Malta ed imbarcarsi per l’isola di Comino.
    5. Vedere assolutamente la Concattedrale di San Giovanni a La Valletta. Uno dei capovolavori eretti dai cavalieri di Malta, una visita che vale la pena, ammirare una chiesa che, al suo interno vi lascerà di stucco. Il barocco primeggia grazie alla maestria del buon Mattia Preti e non dimenticate che nella Cattedrale sono contenuti due quadri di Caravaggio, di cui addirittura con la sua firma! Unico problema, chiude alle 16.30, quindi affrettativi a visitarla.
    6. Vedere da vicino le barche maltesi, i Luzzi. Stupende barche in legno usate dai pescatori, famose per i loro sgargianti colori e per avere sulla prua disegnati due occhi, associati gli occhi delle divinità fenicie Horus e Osiride che avevano il compito di difendere i pescatori dalla sventura. Sono talmente famose tanto da diventare il simbolo di Malta. Se volete ammirarle da vicino non prdetevi una visita nel paesino di Marsalokk.
    7. Per la gioia di grandi e piccini non dimenticate di passare una giornata nel Villaggio di Popeye nella baia di Mellihea. Villaggio costruito in occasione delle riprese dll’omonimo film con robin Williams e prodotto dalla walt Disney. Non venne smantellato, ma venne utilizzato per farlo diventare un luogo dedicato alle famiglie, quindi non aspettatevi un parco divertimenti ma un posto dove passare una giornata tra mare, animazione, ombrelloni, piscine e gonfiabili in acqua. non mancano i personaggi del fim che girano per il villaggio. Ci sono circa una ventina di casette utilizzate per il film.
    8. Una gita in barca alle Blue Grotto a bordo di un Luzzo. Con soli e 8.00 a persona potrete godere di un giro in barca di circa 30 minuti a bordo di una barca tipica maltese, guidata da un pescatore che vi farà vedere e vi racconterà la storia dell’omonima grotta e delle altre caverne. Mare turchese, cristallino…non è possibile fare il bagno, ma lo spettacolo naturale davanti ai vostri occhi vi lascerà di stucco.

    Insomma a Malta ci sono tante cose da vedere, vi ho fatto solo un piccolo riassunto, ma tutto questo lo troverete descritto negli articoli sull’isola maltese, con indicate i prezzi, le dritte, i consigli, gli itinerari giusti.

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    Girovagando sull’Isola di Gozo

     

  • Non noleggiate MAI auto con la Goldcar a Malta

    Il mio sito ha una particolarità, scrivo solo di cose realmente vissute e non pubblicizzo nulla se non tastato da me personalmente, al punto di dichiare se qualcosa è veritiero o meno,  amo troppo viaggiare e trasmettere la mia passione per i viaggi è fondamentale e non posso accettare l’idea che qualcuno possa rovinare la  vacanza tanto sognata e attesa e non voglio trovarmi a vivere la sensazione di avere un brutto ricordo di un paese invece bello, ricco di storia, con un mare cristallino,  interessante da vivere per colpa di qualcuno che vive di truffe. Questa è la nostra esperienza vissuta a Malta con l’autonoleggio della Goldcar e, a quanto pare, molto simile a quella di molti altri utenti.

    Malta è posto incantevole e stupendo per trascorrere ore al sole in un mare stupendo, è piena di eventi, un posto adatto a famiglie, giovani, adulti, con tante cose da vedere e da fare. La nostra bella vacanza è stata purtroppo rovinata da un raggiro ben organizzato e a quanto pare un caso non isolato. Siamo stati truffati a pieno dall’agenzia di noleggio della Goldcar, presente presso l’aeroporto di Malta. Ci hanno consegnato l’auto con due ore di ritardo, facendoci aspettare sotto il sole rovente del piazzale dell’aeroporto, a quanto pare non era pronta perchè da lavare. Finalmente alle 13.30 ci consegnano l’auto, ma è tutta scassata ed  ammaccata, gomme ovalizzate, frizione compromessa, sedili strappati, cuscinetti rotti, e non potevamo andare oltre i 60 km orari perchè tremava tutta. Alla consegna abbiamo fatto notare che c’erano varie ammaccature non segnalate, ma la loro risposta è stata “it is ok, it is ok”. li abbiamo chiamati più volte ma non sono mai arrivati. Alla fine, esausti ed in ritardo siamo andati via. Alla riconsegna lo shock totale!

    Ci hanno addebitato 1200 euro per danni non fatti, proprio sulle ammaccature segnalate e con loro risposta “it is Ok”. Inutili  le nostre rimostranze e giustificazioni, loro arroganti, aggressivi con parole e minacciosi soprattutto quando abbiamo detto che saremmo andati alla polizia. Proprio quest’ultima ci ha detto che sanno già del comportamento di questi truffaldini e di scrivere al Malta Tourism Authority. Approfittano del fatto che al momento della riconsegna dell’auto siamo sempre tutti un pò di fretta ed abbiamo sempre poco tempo a causa dell’inbarco! Ovviamente abbiamo verificato anche su internet e dai vari commenti di altri turisti si evincono gli stessi comportamenti illeciti. Proprio mentre eravamo al check out, guarda caso anche una turista inglese ha avuto le nostre stesse problematiche e trattamento, anche lei accusata di aver provocato un danno che già c’era e che lei aveva segnalato al momento ritiro. Siamo stati costretti a pagare quei soldi e dopo averlo fatto ci hanno cacciati a parole offendendoci.

    Ovviamente quelli della Goldcar hanno già tutto calcolato. Guarda caso, appena riconsegnata l’auto sono andati diritti a visionare proprio questi due punti che ci hanno adebiatto e inoltre,  all’atto della consegna,  ci hanno consegnato anche un prezziario dei ricambi (mai successo durante i miei viaggi), non interessa  sapere nemmeno se avessimo o meno una assicurazione, e infine ci hanno segnalato e ripetuto più volte  che saremmo potuti incorrere in penalità se non riportavamo la macchina con il pieno…e guarda caso all’atto della riconsegna non hanno voluto segnare che la macchina aveva benzina in eccedenza!

    Vi posso solo invitare ad evitare la Goldcar. Ho scritto più volte la mia esperienze sulla loro pagina facebook, ma la cancellano sempre ed elimano i commenti delle persone.  Diffidate e, se volete, condividete.

    ecco alcuni link dove leggere le varie recensioni sulla Goldcar:

    https://www.google.it/search?source=hp&ei=AXvDW9zxNKmQlwSVjqzICg&q=goldcar+malta+recensioni&oq=goldcar&gs_l=psy-ab.1.1.35i39k1l2j0i20i263k1j0l7.1904.3456.0.6098.9.8.0.0.0.0.97.659.7.8.0….0…1c.1.64.psy-ab..1.8.752.6..0i131k1.94.69WTPiAkgNo#lrd=0x130e5a5e2fabfdcd:0xed95888a74db65b5,1,,,

    https://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g190311-i348-k9212902-Truffa_Goldcar_malta-Malta.html

    https://it.trustpilot.com/review/goldcar.es

    Peccato  per questa brutta esperienza, ma per il resto Malta è una terra stupenda e vi invito a visitarla, non costa molto ed è molto interessante. Leggete i miei articoli e ve ne convincerete.

    Viaggiate sempre!

  • Mdina e Rabat, un tocco arabo a Malta

    Mdina e Rabat sono vero un tocco arabo in terra maltese, infatti è un posto ricco di storia e fascino. Fondata dagli arabi a cui diedero il nome di Mdina, che significa “città fortificata”, perchè è ptoprioo dentro le mura fortificate che si svolge la vita di chi abita qui, ovvero solo 400 persone, tutte di origine nobile. non tutti sanno che Mdina era l’antica capitale di Malta, grazie alla sua posizione, situata al centro dell’isola e nel punto più alto che permetteva di guardare tutto quello che accadeva intorno. Rabat invece, il cui nome è anche di origine araba e vuol dire sobborgo, poichè era un tempo era una frazione di Mdina, è praticamente attaccata a Mdina. Più piccola ma sicuramente bella e ricac di storia.  Ma procediamo in ordine, cosa consigliarvi sulla visita?

    Per visitare Mdina e Rabat è sufficiente mezza giornata in quanto entrambe le cittadine sono molto piccole e vicine tra loro. Come prima scelta, vi consigliamo Mdina e poi  Rabat che è raggiungibile a piedi in meno di 10 minuti. Potete raggiungere a Mdina con l’autobus facilmente da tutta l’isola, ecco le linee:

    • Dall’aeroporto: X3
    • Da Valletta: 50515253
    • Da Sliema – St Julian: il 202 senza fare cambi (una corsa ogni ora)
    • Da tutto il nord: St. Paul’s Bay, Bugibba, Qawra: 186, X3

    Se andate in auto invece ricordate che non potete entrare a Mdina, è severamente vietato l’ingresso alle auto, però può esser questo un buon motivo  per visitare la città a bordo delle tipiche karrozzin, eleganti calessini trainati da un cavallo.

    L’ingresso nella città fortificata è attraverso il Gate of Mdina,un favoloso arco fortificato in stile barocco costruito nel 1724 dall’architetto francese Charles François de Mondion. questo posto è stato reso famoso per le immagini girate della fotunata serie televisiva Game of Thrones. Superato l’ingresso verrete proiettati in una dimensione elegante e raccolta e soprattutto una quiete e silenzio, non  a caso è anche chiamata la “città del silenzio’. La cittadina è piena di viuzze, la particolarità e che ognuna di queste termina con scalini che permettono l’accesso sui bastioni, un piccolo suggerimento: fai una passeggiata sui bastioni, da qui potrai godere di un panorama mozzafiato dell’isola.

    All’ingresso subito sopo il gate, sulla vostra destra c’è il Mdina Dungeouns. Si tratta del Museo delle torture dove vengono raccontati i supplizi inflitti ai prigionieri durante il medioevo. I manichini in cera riproducono fedelmente il contesto dell’epoca e la visita viene accompagnata da rumori, urla, pianti e musica. Un’esperienza tenebrosa da non perdere! Prezzo: 5 euro a persona (10 euro 2 adulti e 2 bambini). Si trova attaccata alla porta principale della città, la Mdina Main Gate. L’interno è angusto e buio, coloro che sono più alti devono prestare attenzione a non sbattere la testa. L’esposizione si svolge in un sotterraneo pieno di celle. In ogni stanza viene illustrata e spiegata una tortura che veniva praticata a Malta. Il percorso è in ordine cronologico e oltre all’esperienza visiva è presente anche un’esperienza sonora. Lungo tutte le riproduzioni si possono incontrare anche personaggi famosi come Caravaggio e Napoleone. Comunque fornisce un interessante quadro dei moti di ribellione, o di “eresia”, che agitavano Malta lungo i secoli, e dei sistemi di repressione basati sulla tortura e l’esecuzione capitale. Non solo l’inquisizione, ma anche diversi governi e dominazioni, e svariati ed efferati metodi per infliggere dolore. I manichini, e gli effetti sonori, sono abbastanza realistici. Direi che è un tuffo nel macabro ma ne vale la pena. Attenti, chiude alle 16.30!

    Subito dopo il museo delle torture incontrerete il museo delle scienze, noi non siamo entrati a visitarlo, ma abbiamo fatto una tappa nel suo piazzale dove si trova il “Pozzo dei desideri“, si, proprio così, il classico pozzo dove puoi buttare una moneta ed esprimere il tuo desiderio! Un pò moderno come pozzo, ma speriamo che si avverino i nostri sogni! Continuando a camminare nel paese siamo rimasti colpiti dalla bellezza dei suoi palazzi, come il Palazzo Falson, la dimora normanna più antica di M’dina, che ospita un museo con tesori come argenti, arazzi e opere di Van Dyck. arrivati davanti la Cattedrale di San Paolo, eretta nel 1600, ci siamo trovati davanti un raduno di auto. Che fortuna, siamo capitati nel Malta Classic, che non è un semplice raduno, ma una serie di eventi e di gare automobilistiche con auto d’epoca tra le strade di Mdina. Una prima gara parte da  Mellieħa a seguire qui a Mdina c’è un concorso di bellezza tra le auto d’epoca, e sabato e domenica il gran prix per auto storiche a Mdina. I modelli esposti e in gara sono di tutto rispetto. La location è proprio di fronte la cattedrale di San Paolo. L’evento inizia alle 10.00 del mattino, alle 16.00 c’è la premiazione.

    La Cattedrale di San Paolo dal punto di vista ecclesiale è la chiesa più importante di Malta (non necessariamente la più bella), a seguito del terremoto in Sicilia del 1693, la vecchia Cattedrale subì danni irreparabili, e fu deciso di costruire una nuova chiesa sui resti della precedente. La nuova Cattedrale è ora in  stile barocco molto uniformee e contiene opere  di Mattia Preti. la particolarità sono le tende drappeggaite al suo interno. anche qui si trova il classico paviemnto maltesecomposto da lapidi tombali, circa  300 lapidi tombali con le sepolture di nobili e religiosi. Tra i meravigliosi oggetti e opere d’arte che potrai vedere al suo interno: un tabernacolo d’argento massiccio, il dipinto del Naufragio di San Paolo (opera di Mattia Preti), degli splendidi lampadari di Murano. Fai attenzione, cerca di entrare dopo le 16.30, così non si paga nulla, altrimenti il costo è € 5.00

     

    Finito il giro a Mdina vai  a vistare la sorella Rabat situato appena al di fuori dalle mura di Mdina. Rabat è ricca di storia: la tradizione cristiana vuole che sia stato Rabat il luogo del soggiorno di San Paolo a Malta, fondando la prima comunità cristiana dell’isola. L’importanza religiosa del luogo è sottolineata dalla grotta e le catacombe di San Paolo, uno dei luoghi più antichi della cristianità, oltre a numerosi monasteri e conventi sparsi intorno al territorio Grotte e Catacombe di San Paolo. La grotta e le catacombe sono ovviamente due cose diverse. La grotta, tradizionalmente è il luogo dove San Paolo, naufragato a Malta, soggiornò, quindi è un luogo di grande valore per il cattolicesimo. La leggenda vuole che San Paolo stava per essere portato a Roma per subire un processo come ribelle politico, quando la nave che trasportava lui e altri 264 passeggeri fece naufragio durante una terribile tempesta.  Il luogo dove naufragò San Paolo è oggi conosciuto come Isola di San Paolo.  L’accoglienza dei locali è descritta da San Luca negli Atti degli Apostoli (XXVIII):”E quando arrivarono scoprirono che l’isola era chiamata Melita. Ed i barbari mostrarono una gentilezza estrema accendendo un fuoco e accogliendoci tutti”. Il riferimento ai “barbari” indica che i locali non parlavano né il latino né il greci perchè il maltese antico derivava dal fenicio. Appena fu acceso il fuoco San Paolo venne morso da un serpente velenoso senza conseguenze.  Questa scena è rappresentata in molte opere d’arte di carattere religioso a Malta. Secondo la leggenda, San Paolo si rifugiò in una grotta, oggi conosciuta come le Catacombe di San Paolo a Rabat, Malta. Durante l’inverno San Paolo venne invitato nella residenza di Publio, il governatore romano sulle isole. Fu qui che, secondo la tradizione, San Paolo guarì il padre di Publio da una terribile influenza e così il governatore si convertì al cristianesimo e divenne il primo vescovo cristiano a Malta. Secondo la leggenda, la Cattedrale di Mdina sorge sul luogo dove si trovava la casa di Publio. La grotta ha acquisito talmente tanta fama che sia papa Giovanni Paolo II nel 1990, sia papa Benedetto XVI nel 2010, vollero visitarla e pregare davanti alla statua del santo qui esposta.

    Le Catacombe di San Paolo sono un grosso complesso di gallerie e camere mortuarie sotterranee, il più grande dell’isola, in uso durante i primi secoli dopo l’avvento di Cristo. Le catacombe erano situate all’esterno della vecchia Mdina, in quanto la legge dell’epoca vietava le sepolture all’interno delle città.   Le catacombe di S. Paolo dimostrano anche la diversità di culto della popolazione: ci sono infatti sepolture cristiane, pagane ed ebree, divise tra loro in tre aree. Continuando nella visita, si arriva anche ai più recenti rifugi antiaerei, usati dalla popolazione durante il secondo conflitto mondiale. La grotta, vi ricordo,  non va confusa con le catacombe che è un complesso più grande, e comprende circa una ventina di catacombe e un centro per i visitatori. l biglietto per gli adulti è di 5 €, per ragazzi fra 12 e 17 anni, e i maggiori di 60 anni è di 3,50 € e per i bambini dai 6 agli 11 anni è di 2 €.

    Per mangiare vi consiglio uno dei ristoranti di Rabat se volete risparmiare qualche soldino.

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  • Le mete low cost in Europa!

    Alcune idee per viaggiare Low Cost in Europa. Dove andare in vacanza? Che dilemma  se il nostro portafoglio piange! Perchè se viaggiare è bellissimo  un occhio al risparmio non guasta sicuramente. Così ecco qualche idea per a trovare la meta giusta al prezzo giusto. Scopri il paese che ti interessa e se vuoi ulteriori suggerimenti o aiuti puoi scrivermi sempre! ecco la mia mail:  viaggisempre1@gmail.com

    UNGHERIA-BUDAPEST: Questa nazione dell’Europa dell’Est è probabilmente una delle più economiche sotto tutti i punti di vista. I prezzi dei voli per Budapest potete trovarli già da soli 25€! Sono disponibili camere in Ungheria a prezzi eco e con 4€ è possibile anche mangiare e bere senza problemi. Budapest offre una grande varietà di alloggi,  dal bed and breakfast all’hotel di lusso, ci sono anche molte pensioni a conduzione familiare. Le fasce di prezzo cambiano in base ai servizi e alla zona, in ogni caso anche nella zona centrale è possibile trovare una sistemazione in hotel spendendo meno di 30 € a notte per camera doppia. Ovviamente per chi cerca un hotel più esclusivo, i prezzi salgono.  Ovviamente è anche una città dalle numerose bellezze artistiche e culturali, che ormai da diversi anni sta beneficiando di un costante aumento d’interesse da parte dei turisti. Se poi si vuole visitare anche il resto della Nazione, i trasporti sono anch’essi convenienti e con 3€ è possibile spostarsi da una città all’altra. Da non perdere una visita in uno dei numerosi centri termali sparsi per la nazione e seami la vita notturna sappi la capitale ungherese offre numerosi caffè e bar che vantano la vendita di vini eccezionali e birre artigianali.

    BRUXELLES-BELGIO: Il regno della birra e non solo. Continua ad essere, dopo molti anni ancora una meta low cost. Anche qui Ryanair offre voli a basso costo durante tutto l’anno. Patatine, birra, cioccolata…perfetto per i golosi, e poi il rinomato Mannequin Pis, che incontrerete dappertutto:  disegni, statue in cioccolata, street art…insomma una persecuzione! Bruxelles è  la sede del Parlamento Europeo, per qusto è chiamata la Capitale d’Europa, e forse non tutti sanno che è possibile visitare il Parlamento persino gratuitamente. Per gli amanti della birra non può mancare una visita in un birrificio. La birra è stata riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO. Pensate che qui a Bruxelles si svolge ogni anno una festa dedicata proprio alla bibita bionda: The Crossroads of Beers and Friends a giugno, a settembre invece c’è la festa dedicata alla Birra Belga che si svolge proprio sulla Grand Place. Bruxelles è ben collegato, grazie all’ausilio di un’ottimo servizio ferroviario che a poco prezzo ti permetterà di raggiungere mete a basso costo e con poco temepo, come Amsterdam, Bruges, gant Lussemburgo.  Dormire  nella capitale belga spendendo poco è possibile, soprattutto se si prendono delle offerte al volo e in bassa stagione!

    GRECIA – ISOLE Se si pensa al mare pensi subito alla Grecia,  è questo è sicuramente uno dei posti di mare più economici e allettanti. Isole come Mykonos ad esempio sono dei veri e propri paradisi per chi ama il divertimento e dove si possono trovare alcune delle discoteche più grandi d’Europa. Ma non mancano posti indicati soprattutto per le famiglie, come Cefalonia, Lefkada….e poi la mitica Atena indicata per gli amanti dell’arte, della storie e della cultura. Insomma qualunque sia il tipo di vacanza che si intende fare in Grecia ricorda che qui è possibile alloggiare anche a soli 10€ a notte, mentre in città come Atene, una stanza singola viene a costare dai 15€. La varietà e la completezza dell’offerta turistica ellenica, permettono anche di trovare spiagge gratuite e pasti a 7€! Noleggiare l’auto è abbastanza economico ma si può anche tranquillamente optare per uno scooter, non dimenticare che parliamo di isole e quindi queste si possono girare facilmente. Il divertimento è sicuramente garantito ma la grande fortuna è quella di arrivare e stare in un posto famoso per le sue splendide acque cristalline e calette solitarie. Il paradiso è dietro l’angolo! Anche qui un consiglio: prenoate con grande anticipo.

    POLONIA-CRACOVIA: nuova meta del turismo in un paese in forte crescita commerciale ma ancora molto low cost per i turisti, approfittatene per un giretto, Ryanair offre voli a basso costo per Cracovia con voli in partenza da quasi ogni città italiana. Per l’alloggio si trovano strutture in pieno centro a prezzi molto bassi, in una settimana potete arrivare a spendere al massimo 200 euro in due.  Qui si mangia benissimo, oltre a trovare ristoranti italiani anche la cucina polacca è davvero molto buona, in tre siamo arrivati a pagare 20 euro con cena completa. Attenzione qua  c’è lo polacco, ma l’euro è accettato tranquillamente, anche se non convienente per noi fare pagamenti in euro. Perfetto anche acquistare abiti, accessori e creme di marca, con il cambio si arriva a pagare anche la metà di quello che costa Italia. Non guasta il fatto che ci sono tante cose da fare e da vedere in questa città molto giovane. Quasi ogni giorno ci sono  spettacoli ed evnti gratuiti nella piazza principale e nei locali adiacenti. Cracovia è inoltre che una città olto tranquilla e per nullal pericolosa. Partendo da Cracovia non può perdere una visita ad AUSHWITZ E BIRKENAU. Per arrivare, dal centro di Cracovia  ci vuole circa 1 ora , molti sono i collegamenti comodi e tante le organizzazioni turistiche attrezzate. Per maggiori info https://www.viaggisempre.it/aushwitz-birkenau-un-tocco-al-cuore/

    MALTA: l’isola vicina alla nostra Italia, raggiungibile in aereo in pochissimo tempo; Malta è perfetta in ogni stagione, nota per le sue estati lunghe ed un clima invernale molto mite, tanto da scordarsi di indossare il cappotto! L”estate fa da padrona, grazie alle sue isole e alle numerose spiagge, anche se non sempre di sabbia, ma comunque dotate di servizi e dibacqua cristallina. Adatta a tutti e a tutte le età, oltre al mare c’ è tanto da vedere, con tanta storia legata agli arabi e ai Cavalieri di San Giovanni. Anche i prezzi sono per tutti i gusti. Ovviamente non vi consiglio di dormire a La Valletta, la capitale che è molto cara, ma di scegliere i paesini vicini. Sliema è perfetta, tra i tanti comuni  è quella con più locali, ristoranti, negozi e un bel passeggio sul mare. I prezzi per gli alloggi qui si riducono anche del 50%. Perfetta anche per i collegamenti, da qui si raggiungono tutte le località, anche via mare. Tante cose da vedere per tutti i gusti, tra cui il Villaggio di Popeye, Le Blue Grotto, La valletta, Comino, Gozo…. per approfondimenti consulta:   https://www.viaggisempre.it/?s=malta

    GERMANIA – BERLINO  La Germania è un posto ancora da scoprire, molti la considerano ancora una “terra d’affari”, commerciale, ma in realtà ci sono molti posti da visitare e uno di questi è proprio la capitale Berlino. Berlino ospita un fantastico mix di vita notturna e intrattenimento, che comprende club e locali di tendenza ma anche le tradizionali birrerie tedesche, non è un caso che Berlino sia diventata una delle mete più gettonate e preferite dai giovani, proprio per il suo essere così low cost e piena di attrazioni. Berlino è una città che offre molteplici stimoli, molto varia, con un continuo contrasto architettonico, in continua elaborazione, molto vitale, offre un’ ampia varietà negozi, di bar e di locali. Berlino è facilmente raggiungibile in auto, treno, autobus o in aereo..Ryan Air propone voli a partire anche da € 19.99. inoltre, con soli 24 € si può girare per 72 ore no limits con tutti i mezzi ed è assolutamente da fare. Berlino è una capitale relativamente economica; tutto dipende dal vostro stile di vita e da quanto volete spendere.

    PORTOGALLO- LISBONA: molto snobabta dal turismo italiano eppure Lisbona e tutto il Portogallo si sono rivelati una vera scoperta. E’ una di quelle capitali che dovete visitare e programmate almeno cinque giornate piene, se volete godervi fino in fondo la bellezza del posto. Il Portogallo è un paese neutrale, c’è l’euro, è piena di giovani e sta divenentando il nuovo paradiso per chi vuole godersi la propria pensione! Le tasse sono molto basse e lo stile di vita è molto elevato. Mangiare a Lisbona non costa tanto e per dormire ci sono prezzi per tutti i gusti. Tante le cose da vedere, perchè è una città ricca di storia antica come si vede dal quartire dell’Alfama con i suoi vicoli intricati, le stradine tortuose, antichi negozietti,  con il Fado in sottofondo e l’odore di sardine e dall’altro lato quartieri moderni come il Quartiere dell’Expo.  Ma tanti sono i posti da vedere come il quartiere di Belem che ha dato i natali ai famosi pasteis, il quartiere del Chiado dove troverete  negozi di design, bar, gelaterie, ristoranti, librerie, il quartiere Baxia, un quartiere molto elegante, con strade pedonali, ristoranti, caffè, banche e negozi. Che meozione salire e fare un giro  sul mitico Tram 28! Per maggiori info puoi dare un’occhiata a questo link: https://www.viaggisempre.it/lisbona1086-2/

    REPUBBLICA CECA – PRAGA Praga è una delle capitali d’arte più economiche che si possano trovare. A Praga potete vedere tanto, dal museo dei giocattoli a quello delle torture, una gita in battello, è davvero molto bella e sono sufficienti anche soli tre massimo 5 giorni per visitarla tutta. Insomma è l’ideale per una gita mordi e fuggi. Ma soprattutto resta comunque una capitale che si può visitare anche con pochi euro, se si sceglie bene il posto dove dormire e si evita di mangiare nei ristoranti più costosi. In questo caso si possono mettere in conto 60-80 eu o al giorno. Ecco a titolo indicativo il costo di alcuni prodotti e servizi a Praga. 10 corse del Metro costano 200 Corone circa, 7 €.  La tessera dei trasporti pubblici per 3 giorni costa 7 €. GITA IN BATTELLO: 9€, Museo delle torture € 5.601 birra al pub: 30-60 Corone 1-2 €. 1 bottiglia di acqua 1/2 litro: 15 corone, 0,50 € 1 caffè: 1 € 1 pasto completo: antipasto, primo piatto o secondo, dessert, senza bibite: tra 15 e 20 € a seconda di dove vi trovate. Quasi tutti i musei sono a pagamento, ma non spaventatevi: a parte il quartiere ebraico di Josefov, l’ingresso in un museo di solito non supera le 90 kc (4,50 euro), ma il più delle volte non supera  1,50 euro. Normalmente, inoltre, ne vale la pena. Vi consiglio assolutamente di visitare il CASTELLO DI PRAGA, nel quartiere MALA STRANA. Non perdetevi la passeggiata sul PONTE CARLO, ai due estremi del quale potete salire sulle TORRI (70 kc) e godere di un fantastico panorama! Per il volo aereo vi consiglio la compagnia Wizz air, si può davvero risparmiare.

    Avete trovato qualcosa che vi soddisfa? INSOMMA, NON MI RESTA CHE DIRVI… BUON VIAGGIO!

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  • Campli in Abruzzo, uno scrigno di tesori

    Campli è un piccolo paese della provincia di Teramo, situato all’interno dell’area del Gran Sasso e dei Parchi della Laga e, non a caso,  dal 2018 fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia. Prima di visitare questo luogo sappiate che storicamente il territorio di Campli risulta essere uno dei più antichi dell’Abruzzo, questo è stato accertato anche grazie ad una serie di reperti archeologici rinvenuti che hanno dimostrato come  Campli fosse già abitata sin dall’epoca italica (VII-II secolo a.c). La storia di Campli è continuata fino ai giorni nostri, come  testimoniato dalla presenza di monasteri, conventi, chiese affrescate e resti romani. Purtroppo anche il terremoto ha lasciato i suoi segni,e ricordiamo sia quello del 1703 quanto i più tristi e  recenti nel 2009 e 2017. Dopo un gran lavoro di messa in sicurezza di molti monumenti, oggi è possibile visitarli. Vi voglio dare un consiglio. Se pensate di passare una giornata in questo borgo non esitate a contattare l’ufficio turistico del comune di Campli, gratuitamente vi verrà offerto un servizio di guida turistica che vi garantisco è davvero molto preparato (turismo@comune.campli.te.it tel 0861.5601207 o visita il sito www.comune.campli.te.it)

    La nostra visita è iniziata dal borgo storico, nella piazza principale, Piazza V. Emanuele II, dove si trova il Palazzo Farnese o del Parlamento, costruito verso la fine del XI secolo dai Farnese. All’epoca della costruzione Campli era governata da un piccolo parlamento e si rese necessario avere un palazzo civico dove potersi riunire per svolgere le funzioni pubbliche, e al tempo stesso, il palazzo, dal punto di vista architettonico doveva essere simbolo di richezza e potenza. La struttura originariamente era diversa da come la si vede oggi. Non due piani, ma tre. A pianterreno c’era una pescheria, una prigione, il corpo di guardia, al secondo piano c’era il salone per i parlamenti generali, le camere dei governatori e la residenza dei signori e nella parte più alta vi era colocato un teatro. Quest’ultimo venne bruciato dai francesi durante le guerre napoleoniche, pertanto si decise di abbaterlo definitivamente. Nel 1872 venne realizzato il portone di ingresso che ancora oggi è ben visibile e il portico a sette arcate.

    Proprio di fronte la bellissima Cattedrale di Santa Maria in Platea. La chiesa ha origini molto antiche, costruita nel 1395, divenne cattedrale nel 1764, quando fu consacrata all’Immacolata Concezione che venne proclamata anche Regina e Patrona di Campli. Ancora oggi l’Immacolata concezione viene venerata e festeggiata in ricordo di un prodigioso miracolo da lei compiuto nel luglio  del 1764, quando Campli fu colpita sia dalla carestia che dal tifo. Si racconta che proprio al fine di trovare una soluzione alla crisi che aveva colpito il paese il popolo decise di fare una processione in onore della Madonna nella giornata dell’8 luglio del 1764. L’immagine della Madonna attraversò la città mentre i cittadini invocavano mil suo aiuto per far scomparire il morbo, in quel mentre si alzò un leggero venticello. Al termine della processione, quando i cittadini rientrarono a casa trovarono gli ammalati tutti guariti. questo fu solo l’inizio dei miracoli compiuti dalla Madonna, miracoli che ancora oggi vengono riconosciuti e documentati.

    La Statua della Madonna si trova nella bellissima cripta sotto al Cattedrale, chiusa in una teca. Da notare come la statua nelle mani tenga  due chiavi, sono le chiavi della città, perchè a lei è stata data la protezione della cittadina. A proposito della cripta, vi anticipo che resterete stupefatti della bellezza del posto, cinque piccole navate scandite da quindici campate. Splendidi affreschi, attribuibili a Niccolò di Valle Castellana,  ripercorrono le tappe della vita di Cristo, peccato che alcuni siano andati persi durante un incendio scoppiato tra il 6 ed il 7 giugno del 1904. Numerosi sono gli ex-voti presenti nella cripta.

    Anche l’interno della Cattedrale è maestoso, scuramente le opere pittoriche sono di origine giottesca, purtroppo non si sa chi siano gli autori, a quei tempi difficilmente gli artisti firmavano le opere. All’esterno della costruzione da notare il campanile, che a seguito di un fulmine che lo distrusse venne ricostruito e venne aggiunta anche la funzione di stazione metereologica, funzionante ancora oggi. Si tratta di una semplice bandierina che si muove con il vento e che azzecca perfettamente il clima del posto, se guarda verso il mare ci sarà sole, diversamente se la freccia guarda verso i monti pioverà o se guarda altrove nevicherà. Garantito dai cittadini…non si sbaglia mai!

    Da non perdere una visita al posto più famoso di Campli, il Santuario della Scala Santa, che si trova alle spalle del Palazzo Farnese. E’ molto più piccola della ben più nota scala santa di Roma, ha solo 28 scalini tutti in legno d’ulivo che devono essere scalati rigorosamente in ginocchio mentre recitate un Ave Maria, un padre Nostro e un Gloria a Dio, in questo modo potrete ottenere l’Indulgenza. Se avete dolore alle ginocchia non vi preoccupate, a disposizione ci sono dei cuscini da utilizzare. Una volta in cima potrete confessarvi  davanti l’immagine della Madonna dei Sette Dolori, del Cristo morto e  di cinque reliquie. Tra queste reliquie  si trovano tre schegge della croce di Cristo. Si racconta che, proprio quando Campli nel 1764 si trovava in difficoltà, fu proprio un abitante del posto, un diplomatico,  a chiedere aiuto a Roma ed il Papa Clemente XIV donò la reliquia delle schegge di legno che sono oggi il vero tesoro del posto.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ci sono due scalinate, una per salire (in ginocchio- foto a sx) e l’altra per scendere (foto a dx). In entrambe il penitente si trova a ripercorrere metaforicamente la Passione, la Morte, la Resurrezione di Cristo attraverso la lettura delle immagini raffigurate dalle sei grandi tele poste ai lati: la cattura di Gesù nell’orto degli ulivi, la preghiera di cristo e  l’angelo consolatore, la Crocefissione, l’ascesa al Calvario e l’incontro con la madre. La scala della discesa presenta colori più vivi ed accesi ad indicare simbolicamente la purificazione del fedele in seguito all’indulgenza ottenuta.

    Sempre nel borgo ci sono diverse antiche dimore di origine medioevale abitate da personaggi del posto come la Casa del medico, la Loggia del farmacista,  due palazzi che ridanno sul corso del paese. Nella Casa del Medico  sono presenti diverse scritte in latino  poste sugli architravi delle finestre e sul portone d’ingresso e recano lodi alla professione medica. All’interno del cortile esistono ancora i resti di una “ruota”, ossia del sitema ricavato nelel mura che permetteva di lasciare un neonato anonimatamente alle cure delle suore.

    Infine una sosta a Campovalano, una frazione di Campli dove sorge il Parco Archeologico della Necropoli di Campovalano, appena fuori il borgo di Campli. Una necropoli ben conservata, scoperta accidentalmente da un contadino del posto, Luigi Cellini, che scavando la terra portò alal luce diversi tesori che ingenuamnete nacose sotto il suo letto, fino a quando non arrivò la sovranintendenza. Sono iniziati diversi scavi che hanno portato alla luce oltre 600 serpolture ed inumazioni risalenti all’età del bronzo e fino alla conquista romana. Diverse tombe maschili e femminili hanno permesso di ricostruire, attraverso pregevoli e ricchi corredi  funerari, lo stile di vita e la civiltà del popolo dei Pretuzii. Recenti studi fanno pensare che ci sinao nel sottosuolo almeno altre ventimila tombe. Gli ogegtti rinvenuti ci fanno anche un’idea dell’organizazzioen sociale e politica della città dei vivi che era strutturata in classi. Le classi più abbienti ostentavano il lusso nelle sepolture, e l’esempio più eclatante viene proprio dalla tomba contarssegnata con il numero 100.

    Conservata all’interno del tumulo più grande è una fedele riproduzione di una tomba importante. Lunga 4.70 metri e profonda m 1.80per corredo funerario, insieme al sepolto, ci sono oggetti che designano l’appartenenza ad un ceto elevato: servizi di mensa in che testimoniano il banchetto durante il viaggio all’aldilà, riservato solo agli aristocratici, e poi la presenza di un carro, che nella realtà era posta accanto alla tomba. I tumuli meglio conservati sono quelli più piccoli, sono quelli dove venivano sepolti i bambini. Infine gettate un’occhiata fuori i tumuli, vedrete una sorta di percorso delineato con delle pietre, è la “via sacra”, ovvero è il percorso che facevano i defunti quando si accompagnavano nel tumulo. (per info, prezzi e orari: http://turismo.provincia.teramo.it/arte-e-cultura/siti-archeologici/la-necropoli-di-campovalano, Indirizzo: SP262, Piazzale S. Gabriele, Campovalano, 64012 Campli TE)

    Vicino Campovalano arrivate a vedere la piccola Chiesa di San Pietro, costruita dai benedettini nell’VIII secolo. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni nonchè lavori di ristrutturazione. Resti di affreschi votivi si possono ammirare sui pilastri e di notevole interesse è il sarcofago che si trova sul muro della navata sinistra. Una targa in pietra molta antica testimonia anche che qui è passato Giulio Cesare. L’ingresso della chiesa è preceduto da un cortile che era stato costruito per far sostare i fedeli non ancora battezzati. Prima di entrare, sul muro, si noterà anche il simbolo dei Cavalieri di Malta, un simbolo che si incontrerà spesso camminando per le strade di Campli. La chiesa è molto piccola ed è anche molto bella, questo è il motivo per cui oggi viene utilizzata sempre più per le cerimonie dei matrimoni.

    Non vi nascondo che ci sono altre cose da visitare in questo bellissimo borgo. Ultima info, non dimenticate che qui siamo nel paese della Porchetta! Non potete partire senza averne assaggiata un pezzo!

  • Girovagando per Manoppello, L’Abbazia di Santa Maria d’Arabona

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    Girovagare per l’ Abruzzo ti permette di scoprire tanti angolini nascosti. Una sosta ce la siamo concessi nella piccola cittadina di Manoppello, in provincia di Pescara. Abbiamo così fatto una sosta presso l’Abbazia di Santa Maria d’Arabona , una bellissima chiesa eretta nel 1206 coniderata come  uno dei più grandi esempi di arte cistercense e di modello di arte gotica Borgognona.

    Il Cero pasquale è l’opera più interessante presente nell’Abbazia, alto sei metri ed è stato realizzato nel XIII sec. in pietra bianca. Rappresenta Cristo che con la Chiesa vince sul peccato e la minaccia, ed il male viene rappresentato in basso dai due cani e due leoni (di cui uno è andato perso). Il tema di cristo ritorna nell’immagine del tralcio di vite con gli uccelli che beccano l’uva, il tutto simboleggia il sacro nutrimento della fede. Sull’abaco del capitello ci sono dodici capitelli, che rappresentano i dodici apostoli. Gli affreschi dietro l’altare sono posteriori alla costruzione, infatti la regola cistercense vietava la presenza di decorazioni in chiesa. Di questi il più importante è quello che raffigura la Vergine con il bambino in grembo, sia per i decori m anche per l’immagine del cagnolino che spritualmente indica la fedeltà.

    Una volta usciti dall’abbazia, ci siamo incamminati per andare a visitare un reperto archeologico venuto alla luce da poco tempo, la Vilal Romana. Nel tragitto ci siamo fermati  a visitare un’antica fontana, nota per il suo nome un pò tanto particolare, la Fonte degli Svergognati. La fontana è di proprietà privata ma è possibile visitarla tranquillamente. Non ci sono molte indicazioni per arrivare, ma dista solo 300 metri dall’Abbazia e sullo stesso percorso che vi porterà anche alla vilal Romana. Questa fonte è stata costruita nel 1827 da un certo F.S., non sappiamo quale sia il nome completo, ma capiamo che è lui l’autore perchè le sue iniziali  su una sorta di lapide triangolare posta al centro della fontana, sotto una serie di scritte in latino, cancellate in parte dal tempo.

    Una curiosità, le iniziali F.S…sono le stesse di Font degli Svergognati! Sarà un caso? Perchè Fonte degli svergognati? Sembrerebbe che l’autore avesse una moglie non molto fedele e decise di dedicare questa fontana ai propri figli, per metterli in guardia dalla fedeltà delle proprie mogli. Le tre statue rappresentano due bambini dalla quale esce acqua dagli orifizi genitali e anali. entrambi indossano un berretto, lo stesso portato dagli schiavi quando venivano liberati, questo a sottolineare la libertà dei costuumi e la poca fedeltà. Infine la terza statua rappresenta proprio la moglie, è quella dalla quale fuoriesce acqua, si perchè, l’acqua e per tutti…come la moglie. Insomma, non è proprio una dichiarazione d’amore!

    A poco più di un km a sud della celebre Abbazia medievale di Santa Maria Arabona si trova la Villa Romana, ben segnalata e facilmente raggiungibile. Attenzione, perchè la villa è aperta solo nei giorni festivi, questo perchè per visitare i resti   bisogna entrare all’interno di un cancello che appartiene ad una villa privata. Si proprio così,  dovrete entrare nel giardino di una villa, dove sono stati  rinvenuti i resti di un’antica e nobile villa romana di campagna utilizzata dagli aristocratici del tempo e che avevano qui grandi coltivazioni di uva e prodotti della terra.

    Sono ancora ben visibili i resti degli ambienti residenziali, soprattutto i vani che venivano utilizzate per le terme, con la presenza di una piccola vasca con pareti rivestite in malta idraulica. Meravigliosi i resti dei mosaici che ci fanno capire come i proprietari fossero ricchi, la dove sono presenti si capisce che erano poste le stanze residenziali. I mosaici sono tutti caratterizzati dall’uso della bicromia bianca e nera, tipica del prima metà del I secolo a.c. Si vedono inoltre anche i resti di ambienti utilizzati per la rimessa di attrezzi agricoli e stoccaggio del raccolto ben visibile nella cisterna realizzata in coccio. Il pavimento qui cambia, non più i preziosi mosaici ma materiali più resistenti e robusti.

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