• Abbazia di San Giovanni in Venere, la chiesa sul promontorio

    Nel piccolo comune di Fossacesia, in provincia di Chieti , si trova  una stupenda Abbazia, la cui particolarità e quella di trovarsi su una collina che la proiettata verso il mare, su quella che è conosciuta come la Costa dei Trabocchi, da molti considerata come una delle zone più belle della regione Abruzzo. L’abbazia di San Giovanni in Venere  sorge su di un promontorio la cui vista è a dir poco spettacolare, immense  distese di campi di olivo ed un tratto di mare dalle acque turchesi noto con il nome di “Golfo di Venere”.

    Il nome dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, potrebbe derivare dalla presenza di un “tempio romano”, anticamente dedicato alla dea, di cui oggi comunque non vi è traccia se non il solo nome. Questo tempio era molto frequentato dagli abitanti del luogo che ne andavano orgogliosi e vi si recavano per ottenere dalla dea la pace in famiglia. Vi andavano specialmente i giovani nella imminenza delle loro nozze. Intorno il 500 il tempio venne abbattutto, oramai fatiscente e si pensò alla creazione di una chiesa da dedicare alla Madonna e San Giovanni Battista. La creazione dell’abbazia risale intorno all’anno 1000, ma l’aspetto odierno risale alle trasformazioni avvenute  tra il 1165 ed il 1230 a cura di due abati, Odorisio II e Rainaldo che vollero anche la presenza degli affreschi oggi ben visibili.

    L’interno ricalca  ricalca il metodo cistercense mentre l’impianto planimetrico rettangolare, con la mancanza di transetto, si ispira alla abbazia di Montecassino a cui per molto tempoi fu collegata. Abitata per anni dai monaci Benedettini, oggi la struttura ospita i padri passionisti. Nella chiesa ci sono diversi affreschi, tra cui troviamo rappresentati Cristo benedicente in trono tra i santi Pietro e Paolo, Giovanni Battista e Giovanni evangelista. Nell’affresco centrale, Cristo fra i santi Giovanni Battista e Benedetto, la Madonna in trono con il Bambino fra i santi Michele e Nicola di Bari, mentre nell’affresco di sinistra Cristo in trono fra i santi Vito e Filippo.

     

    All’esterno il visitatore può osservare la solida struttura della chiesa, costruita con blocchi di arenaria nella parte inferiore e mattoni in quella superiore. Fino al 1460 erano presenti anche parti in marmo, rovinate da un violento terremoto.  La particolarità dell’abbazia è data dai due portali:  il portale principale, detto Porta della Luna, così chiamato perché, durante il solstizio d’estate, è raggiunto dalla luce del sole al tramonto che illumina il presbiterio e la cripta e dalla  Porta del Sole  che è invece, rappresentata dalle aperture presenti nelle tre absidi, attraversate dai raggi solari durante il solstizio d’inverno.

    Una delle parti più interessanti dell’Abbazia è il suo chiostro, che presenta caratteristiche tipiche dell’arte ducenetesca. Circondato da un rigoglioso giardino mediterraneo che i monaci attuali, i Passionisti, hanno mirabilmente risistemato dopo anni di abbandono. si accede al chiostro dall’interno dell’Abbazia.

    Si arriva facilmente all’Abbazia in quanto è ben segnalata. Qui è presente un’area parcheggio dove poter lasciare la propria auto e a piedi si raggiunge la chiesa percorrendo circa 200 mt. Davanti l”Abbazia c’è un ampio spazio dove poter passare il tempo, anche i bimbi possono giocare liberamente, ovviamente evitando schiamazzi. La chiesa si presta molto bene per i matrimoni, molti personaggi famosi hanno infatti scelto di sposarsi qui. Vi consigliamo di passeggiare ai lati della chiesa, dove vi inoltrerete in una splendida pineta che vi porterà su una terrazza panoramica per poter  ammirare tutta la Costa dei Trabocchi. La viista all’interno dell’abbazia è totalmente gratuita.



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