• Il Sentiero del Cuore a Scanno

    Il Lago di Scanno è conosciuto anche con il nome di Lago a forma di Cuore, infatti esiste un punto preciso, una prospettiva, da cui è possibile vedere il Lago assumere la forma di un cuore azzurro. Ma come ci si arriva?  Intanto il cammino che vi porterà  a questo meraviglioso panorama si chiama “Sentiero del cuore”…ed è tutto un dire!

    Esistono in realtà due percorsi, uno più breve e l’altro più lungo di circa 15/20 minuti in più.  Abbiamo optato per il secondo, poichè rispetto all’altro si svolge tutto all’interno di un boschetto, quindi più ombreggiato. Perfetto anche per chi non è un esperto camminatore. Per questo percorso si parte dall’ingresso posto al lato sinistro del lago, accanto i bagni pubblici, è tutto in salita, ma non spaventatevi, anche se non è adatto ai bambini. In compenso la vista con sul lago è stupenda.

    L’altro percorso, il più breve, a è perfetto sia  per gli amanti del trekking e di chi ama camminare a piedi ma anche per i più pigri, poichè è  raggiungibile anche con mezzi veloci, attenzione perchè le indicazioni sono identiche per tutti. Il percorso è facile considerate un paio di ore tra l’andata ed il ritorno (soste escluse) ed è adatto anche a bambini (no passeggini). Attenzione questo percorso è tutto sotto il sole, il paesaggio è sicuramente più brullo e meno interessante. In questo caso si  parte da Viale del Lago, il viale  che conduce  dal lago  al borgo, al punto dove  si incrociano Via di Rienzo e Via della Pineta troverete un giardinetto ed una serie di cartelli gialli che indicano i vari hotel del posto, se scegliete il percorso a piedi salite sulla sinistra verso Via di Rienzo e risalite la strada per qualche minuto, se invece siete in auto, a causa del divieto di accesso,  dovrete proseguire per  Via della Pineta. In entrambi i casi vi ritroverete sempre all’incrocio di via di Rienzo dove difronte avrete un incrocio a quattro vie. Prendete la via che sale verso destra costeggiando per un tratto iniziale Via della Pineta e comincerete a salire mentre la strada comincerà a restringersi, mentre davanti a voi comincerete ad  intravedere  la sagoma dell’Eremo di Sant’Egidio.Bene, riprendete il cammino e all’altezza di un cantiere (tranquilli, l’indicazione non è provvisoria visto che la casa è in quello stato da anni) dovete lasciare  la macchina e proseguire a piedi.  Sulla destra inizierà il sentiero che dovrete risalire per circa due minuti.

    Seguendo entrambi i percorsi arriverete comunque all’eremo di Sant’Egidio, che vi torverete di fronte,  vi consiglio una sosta… ed approfitto per  darvi qualche informazione. Sant’Egidio  è il  protettore contro la peste, infatti, proprio sul portale di ingresso viene riporatta la data del 1657 e contiene una preghiera al santo al quale  si invocava la protezione durante un’epidemia di peste verificatasi l’anno precedente. L’eremo è costituito da una piccola chiesa cui è annesso, sul lato destro, un piccolo edificio a due piani, che un tempo costituiva l’abitazione dell’eremita. Peccato che non sia visitabile all’interno. Bello il panorama circostante, da qui si vedrà in lontananza il Monte Genzana ed il paesino abbandonato di Frattura.

    Riprendete il cammino dirigetivi verso al fontanella e sulla sinistra due paletti in legno, uno dei quali contiene una cartina della zona. Seguite la parte più battuta del sentiero e continuate a salire  per qualche decina di metri  Superata la fontana il punto di osservazione è distante circa 10 minuti di cammino ed è indicato con un cartello. Finalmente arriverete nel punto dove potrete ammirare il cuore azzurro, uno degli spettacoli naturali più belli che si hanno in Abruzzo.

    Mi raccomando l’equipaggiamento: Zaino e scarpe comode, abbigliamento a strati, giacca antivento, guanti e berretto, macchina fotografica, crema solare, medicine personali, pranzo al sacco e tantissima acqua.

     

     



Comments


  • Leave a comment