• LISBONA: non solo fado!

    panorana chiadoVolo Ryanair da Ciampino per Lisbona, come sempre acquistato con largo anticipo! finalmente si partealla volta di una città che è ancora poco nota soprattutto a noi itaiani! Bella, giovane, economica, alla moda, ma cosa si vuole di più? Se pensi di passare qualche giorno a Lisbona cerca  di restare almeno 4/5 giorni….garantito che non saranno sprecati, c’è davvero tanto da fare e vedere! Per capire questa splendida citta è imporatnte conoscere in parte la sua storia; io mi soffermerò su tre avvenimenti che l’hanno segnata in modo particolare, sicuramente il 1497, anno della scoperta della rotta marittima per l’India ad opera di  Vasco da Gama. La  grande ricchezza portata da queste spedizioni trasformò Lisbona nella ridondante capitale di un potente  impero uno dei più importanti centri commerciali del mondo. Alla fine del ‘600 fu l’inizio di un nuovo periodo di grande ricchezza per Lisbona grazie alla   scoperta dell’oro in Brasile, che fece conoscere a   Lisbona un nuovo periodo di grande prosperità. Sicuramente ricordiamo il  1755 quando uno spaventoso terremoto seguito da un incendio devastante ridusse la città a un cumulo di macerie e Lisbona non riuscì più aCENTRO recuperare potere e prestigio. Pensate che ancor oggi i lisboneti spesso citano il terremoto del 1755. Di nuovo nel 1926, un colpo di stato ad opera  di António de Oliveira Salazar,  diede inizio ad un lungo periodo di dittatura durato ben 36 anni. Durante il suo lunghissimo  governo furono vietati i partiti politici e gli scioperi e il Portogallo  fu tenuto sotto controllo per mezzo della censura, della propaganda e della forza, grazie alla temuta e spietata polizia segreta. Questo periodo non consentì al Portogallo alcuno sviluppo socio-economico. La rivoluzione del 1974, nata   dal dissenso popolare  aprì gradatamente il cammino verso la democrazia.  Nel 1986 il Portogallo entrò a far parte dell’Unione Europea.

    fadoPrima di addentrarci a scoprire questa bellissima città non posso non citare Il fado,  la musica del Portogallo, una musica che rispecchia il suo carattere malinconico, si perchè il fado può raccontare tante cose e non necessariamente tristi, anche se la sua  musica può sembrare tale,  e così si può raccontare di tutto, come il  passato, la paura dell’oceano, l’angoscia e l’ansia delle donne per i loro mariti che partivano per il mare. Le note del Fado si sentono, continuamente lontane, passeggiando per le strade di Lisbona,  si sentono nei ristoranti.  Una delle più grandi interpreti di questa musica è Amalia Rodriguez , alla cui morte, avvenuta nel 1999, furono proclamati tre giorni di lutto nazionale. A proposito del Fado sempre Pessoa diceva: ” Il fado non è né allegro né triste, è la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo a quel Dio cui ha creduto e che poi l’ha abbandonato: nel fado gli dei ritornano, legittimi e lontani...

    Dopo questo breve escursus possiamo iniziare il nostro giro dandovi alcuni consigli, ricorda  che è possibile usufruire di ingressi liberi: la maggior parte dei musei e dei monumenti di Lisbona hanno l’ingresso gratuito domenica fino alle 14.00

    Dedica una giornata alla visita del quartierre più antico e vero di Lisbona, il quartiere dell’ALFAMA. Inizia visitando due  due delle chiese più interessanti di Lisbona, la chiesa di Santo Antao e La cattedrale da Sé. Siamo nella parte più antica e caratteristica di Lisbona è  il quartiere Alfama, nella zona sud della città. Questo è il quartiere vero della città, qui troverete tante osterie e ristoranti con   prezzi bassissimi dove  potrete assaporare la vera cucina portoghese, magari un bel piatto di sardine arrostite. Il quartiere dell’Alfama era nato come  quartiere residenziale, ma in seguito è diventata un quartiere abitato per lo più da operai e pescatori e infatti nell’osservarla oggi ricorda un poco Napoli, almeno per i panni stesi da una finestra all’altra, per le case affacciate sulle vie strette e per le macchine parcheggiate con molta fantasia. Questa è l’unica zona che non ha subito disastri dal terremoto del 1755 ecco perchè ancora oggi è  possibile ammirarne tutti gli aspetti originali.

     

    Poco distante dal centro, salendo a piedi per l’Alfama si trova la Cattedrale di Lisbona o Sé deCHIESA Lisboa. (INGRESSO LIBERO, SI PAGA IL CHIOSTRO) eb  subito dopo la chiesetta di Santo Antonio da Sé. La Sé è la cattedrale di Lisbona, eretta in forme romaniche e poi continuamente rimaneggiata durante il corso dei secoli, soprattutto dopo i terremoti del 1344 e del 1755. Imponente con la sua facciata, di stile romanico con influenze gotiche e barocche dovute più che altro ai rifacimenti obbligati dal terremoto. L’interno della chiesa è austero ma è ampiamente compensato dai 17 kg d’oro e dalle 4120 pietre preziose con cui è fatto l’ostensorio donato dal re Joao V. Si può però osservare un recente azulejo, le tipiche ceramiche portoghesi usate come decorazioni a mosaico, che raffigura la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1982. Da vedere, il chiostro in stile gotico del XIII secolo, che custodisce importanti scavi archeologici, che stanno portando alla luce il passato del sito: una strada e una domus romana, resti di abitazioni moresche e dell’occupazione visigota, manufatti in pietra del VI secolo A.C., una cisterna medievale, botteghe e fondamenta islamiche. (il chiostro è a pagamento). Nella chiesa ci sono le spoglie di San Vicente, portate nella cattedrale nel 1173, e al suo interno si trova un piccolo museo. Nella Cappella di Santo Idelfonso troviamo i sarcofagi del XIV secolo di Lopo Fernandes Pacheco, compagno d’armi del re Alfonso I, e della moglie, Maria Vilalobos. Lui è scolpito con la barba e la spada in mano e la moglie con un libro di preghiere, accerchiati dai cani. Nella cappella vicina troviamo le tombe di Alfonso IV e della moglie Dona Beatriz.

    santantaoA solo un minuto di distanza troviamo  la Chiesa di Santo Antonio, costruita sul luogo dove c’era la casa di Sant’Antonio da Padova che a Lisbona nacque e visse per molti anni. Infatti, Sant Antonio non era affatto padovano, ma portoghese e in realtà si chiamava Fernando! E Sant Antonio è Lisbona, o meglio Lisbona è Sao Antao, come lo chiamano qui.  Sant Antonio era un grande vioaggiatore,  viaggiò, infatti, in Marocco, in Sicilia, in Umbria, in Francia e poi finì a Padova, dove visse solo un anno!! Soreg sponrtanea la domanda: se Sant Antonio visse a Padova solo un anno, come mai lo si considera padovano? Stranezze della sorte di un frate navigatore che pare proprio a Padova si meritò il titolo di Santo e che, forse, per questo finì per essere considerato padovano. Sant’Antao è considerato il protettore delle promesse di matrimonio, infatti  le spose portoghesi preferiscono celebrare le proprie nozze nel giorno della sua nascita. Affinché, però, Sant Antonio possa svolgere al meglio il suo ruolo di protettore, la sposa. Da non perdere:  mangiate il dolce creato  in suo onore: il Bolo di San Antao (dolce di Sant Antonio)! a ricordare le imprese del Santo viaggiatore.

    panorama santa luzaAdesso vai al Miradouro de Santa Luzia, 6 minuti a piedi dalla cattedrale, questo è sicuramente uno degli angoli più romantici e pittoreschi di Lisbona. Una splendida terrazza sotto portici fioriti circondata da giardini e ricoperta di azulejos che si affaccia su un panorama senza eguali: il Tago, le antiche mura arabe una vista sul bellissimo quartiere dell’Alfama.  Bellissime le splendide azulejos (piastrelle decorate) che decorano il muretto del belvedere. Le azulejos vi ricordo che le troverete spesso in giro per il Portogallo, sono delle bellissimeAZULEJOS “mattonelle” dipinte di blu che raccontano sempre una storia, rappresentano degli avvenimenti,  fanno parte di una millenaria tradizione portoghese a cui è dedicato anche un piccolo museo vicino al Belvedere (Museo di Arti Decorative). Alle spalle del panorama, sulla facciata della chiesa di Santa Luzia, ci sono due splendidi mosaici di azulejos: uno raffigura il Terreiro do Paço (l’attuale Praça do Comércio) prima del terremoto del 1755 e l’altro i crociati alla riconquista di Lisbona.

    Se ti avanza del tempo, mi raccomanda aprofitta per fare un giro in Tram, sul mitico Tram 28.  aprofitat FARE UN GIRO PANORAMICO DI LISBONA, SENZA MAI SCENDERE dal TRAM 28 Un unico biglietto del tram di Lisbona ha il costo €2.85 e può essere acquistato dal conducente o nella tram 28biglietteria automatica a bordo. ma qui puoi utilizzare la carta Viva Viagem (€1.40 singola). Il tempo totale di percorrenza e di circa 40 minuti, ma e molto più lungo nelle ore di punta o quando delle auto parcheggiate male bloccano il percorso. si attraversa tutta la città da sud a nord e viceversa passando davanti a monumenti importanti, la basilica di Estrela, il Chiado, Praca Commercio, la Sè, vicino al castello di Sao Jorge, Mirador de Santa Luzia. Si sale si scende sui sette colli di Lisbona e si può ammirare la città in tutti i suoi diversi particolari. esperienza da fare. Si vede Lisbona sotto un bel punto di vista. Colori, angoli e anfratti di una città calorosa. ATTENTO però AI BORSEGGIATORI! Questo stupendo pezzo d’antiquariato su rotaia vi porterà in giro comodi e senza fretta, dandovi la possibilità di respirare a pieni polmoni l’atmosfera retrò della città. Passa per un sacco di attrazioni importanti, tra cui il castello Sao Jorge e il leggendario mercatino della Feira da Ladra.

    Sempre resatndo nel quartire dell’ALFAMA puoi visitare il castello de Sao George. Ti consiglio di  entrare per le 09.00 al massimo o se preferisi dopo le ore 18.00, sono gli orari di meno affollamento.  L’ingresso è in Rua santa Cruz. La visita dura circa un’ oretta: Da marzo a ottobre  aperto tutti i giorni, 9:00-21:00. Biglietto intero: 8,50 euro., studenti € 5.00

    sao georgeIl Castello di São Jorge ha svolto nel corso della storia di Lisbona un ruolo molto importante, fu proprio grazie alla protezione del castello medievale che questa zona di Lisbona è sopravissuta interamente al terribile terremoto del 1755. Domina la più alta delle sette colline della capitale, non a caso da qui si gode di una vista  mozzafiato. Il vero guardiano di Lisbona, questo imponente e antichissimo castello fortificato, sovrasta la città dalla cima di una collina da circa 2000 anni le avrà viste davvero tutte: barbari, guerre di religione, famiglie reali e, naturalmente, grandi scoperte. Di epoca islamica, costruito a metà dell’XI secolo il castello aveva la funzione di ospitare la guarnigione militare e, in caso di assedio, i ricchi che vivevano nellala cittadella.  Contrariamente ad altri castelli europei, non aveva funzione di residenza. Il castello visse la sua epoca d’oroquando il re D. Manuel I ricevette Vasco da Gama al ritorno dal suo viaggio marittimo in India, e qui non a caso  fu rappresentata la prima opera teatrale portoghese, di Gil Vicente, in occasione della nascita del re D. João III.. Il Castello di São Jorge è in gran parte in rovina, ma è ancora possibile passeggiare lungo alcune mura, vedere i resti di una parte del cortile e dei giardini. Il Castello di Sao Jorge è formato da 3 nuclei fondamentali: le mura esterne, costruite con molti elementi tipici delle fortificazioni islamiche, una Cittadella interna, che ospitava il Palazzo Reale e una fortezza con 11 torri nella parte più alta del Castello. Il nucelo più interessante è la Cittadella, in cui le vecchie sale della residenza dei sovrani sono state trasformate in spazi museali e di servizi. Da non perdere la Sala Ogivale, quella della Cisterna e la Cappella di San Miguel. Intorno alla Cittadella c’è il nucleo archeologico dei primi insediamenti di Lisbona. All’interno del Castello si trovano diverse cose da vedere: si distinguono il museo, dove si può ripercorrere la storia della capitale, e la Torre de Ulisses. Il fondatore leggendario della città dà il nome all’antica Torre do Tombo del castello, dove un periscopio permette di osservare la capitale a 360°attraverso un gioco di schermi e specchi,  si può osservare minuziosamente la città in tempo reale, con i suoi monumenti e le zone più emblematiche, il fiume e la confusione tipica di Lisbona. E’ davvero bellissimo! Bisogna fare una piccola fila e prenotarsi, ma è davvero una bella esperienza.  osservare minuziosamente la città in tempo reale, i suoi monumenti e le zone più emblematiche, il fiume e la confusione tipica di Lisbona.

     Da qui, prendendo il Tram 28 recati  a vistare assolutamente la feria de ladra. Dal castello ci vogliono circa 15 minuti. la FERIA DE LADRA è un  MERCATINO DELLE PULCI, ma  attenti al portafoglio. Nel Campo di Santa Clara, a due passi dal monastero di São Vicente de Fora, tutti i sabati e i martedì nercatodalla mattina presto fino a metà pomeriggio potete immergervi nel grande variopinto mercato delle pulci di Lisbona. Arrivando dal Largo de São Vicente l’impatto iniziale della fiera è sicuramente un po’ duro poiché cosa si osserva è solo un tappeto di lenzuoli per terra ai bordi della strada con oggetti e vestiti che non definerei assolutamente vintage ma piuttosto usati fino all’osso oppure roba rubata. Solo dopo l’arco,quando ci si addentra nel Campo de Santa Clara, ecco che inizia la vera Feira de Ladra dove si alternano bancarelle con oggetti vintage, a stand di artigiani che è possibile anche vedere all’opera. Nelle bancarelle di antiquariato potete trovare anche le splendide azulejos, e ceramiche, quadri,   potrete osservare gli artigiani all’opera come pittori di tele dei migliori scorci di Lisbona, altri che dipingono ceramiche, chi vende spille a forma di sardina fatte a mano, e fotografi che espongono e vendono a 1 euro le foto di angoli nascosti di questa splendida città. qui potrtete fare ottimi acquisti, ma contrattate mi raccomando!

    Quando sarete stanchi del caotico vai e vieni su e giù per la Feira, andate a riposare mente e spirito nella vicinissima chiesa di São Vicente de Fora, che vi offrirà un po’ di pace e di silenzio con il suo bellissimo monastero. Il gigantesco Monastero de São Vicente de Fora domina la collina del quartiere dell’ALFAMA. Fu in questo luogo che D. Afonso Henriques fece fondare un Monastero nel 1147, consegnandolo ai frati dedicando la chiesa a São Vicente, al quale fece voto affinché potesse vincere nella conquista di Lisbona contro i Mori. La particlolarità di questo monastero Uè data dalla presenza di una serie di chiostri silenziosi e solitari, rivestiti di magnifici azulejos che illustrano la vita di Lisbona nel 1600: dedicate del tempo ad osservarli perché sono veri e propri capolavori. Tutto il  Monastero è adornato dalle famose piastrelle figurative bianche e blu, alcune  raffigurano le novelle di La Fontaine, altre sono scene della presa di Lisbona e della sconfitta dei mori. Qui  si trovano i tumuli dei re portoghesi da D. João IV (r. 1604-1656) fino a D. Manuel II (r. 1908-1910) Salendo ulteriormente si arriva alla terrazza panoramica che regala una vista a 360° su tutta la città….veramente bello, ma arrivateci all’ora del tramonto….magico da qui potrete godere di una vista superba sul Tago e sulla città! APERTO 09h00 – 17h00 (da Martedì a Venerdì); ingresso di € 5.

    Una volta visitato il quartiere dell’Alfama, gira per il centro di Lisbona ovvero il quartirere della BAXIA, il quartiere che parte  dalle rive del Tago  fino alla strada principale di Lisbona, l’Avenida da Liberada. Laelevador Baixa è il quartiere che ha maggiormente risentito del terremoto ed è stato  interamente ricostruito grazie alla volontà del Marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I ai tempi del terremoto. Oggi la Baixa è un quartiere molto elegante, con strade pedonali,  ristoranti, caffè, banche e negozi. I luoghi più importanti della Baixa, da non perdere assolutamente, sono la Praca do Comercio, la Praca do Rossio e l’Elevador de Santa Justa. L’elevador non è altro che ascensore in pieno centro città, che trasporta turisti e non solo sul quartiere del Chiado, da dove potrete avere una visuale bellissima della città e scattare alcune foto suggestive. Ma al di là del punto di vista turistico, l’Elevador de Santa Justa è un vero e proprio servizio pubblico utilizzato dagli abitanti del posto perché collega la Baixa al Chiado (la parte bassa della città con la parte alta). Si arriva all’elevador (ascensore) girando a sinistra quasi alla fine di Rua Augusta. L’Elevador è alto 32 metri e fu costruito nel 1902 venne considerato, per l’epoca, un’opera straordinaria. Per i primi anni funzionò a vapore e, nel 1907, venne elettricizzato. Era uno dei 9 ascensori di Lisbona e nel 1997 è stato classificato come monumento nazionale. Ha due cabine decorate con legno, che possono portare in totale 30 persone. L’ascensore è aperto tutti i giorni dalle Da giugno a settembre: 7:00-23:00  Biglietto intero: 5 euro valido per due viaggi incluso accesso al panoramico L’elevador porta fin nel Chiado, da lì si arriva proprio davanti alle rovine della Chiesa del Carmo. Di questa Chiesa oggi non resta che  lo scheletro di quella che una volta era la più imponente chiesa gotica di Lisbona distrutta dal terribile terremoto del 1755. La chiesa del Carmo fu costruita intorno la fine del 1300 e percirca 300 anni  rivaleggiò con La Sé (la cattedrale) per il titolo di chiesa più bella e importante di Lisbona. Prima il terremoto e poi un incendio che distrusse buona parte di Lisbona portò totalmente alla distruzione la Chiesa e quello che rimase in piedi è solo quello che si vede oggi. Si accede alla chiesa attraverso il bel portale gotico e subito si resta stupefatti dal contrasto tra la struttura esterna rimasta in piedi e il cielo che invece entra nella chiesa dal tetto che non c’è più. Ti consiglio una visita di sera perché il cielo di Lisbona è considerato uno dei più belli e luminosi del mondo.

    A questo punto non resta che visitare il quartiere  del CHIADO dove troverete  negozi di design, bar, chiadogelaterie, ristoranti, librerie. Il nome, Chiado, significa astuto, ma anche malizioso, e pare derivi dal poeta  Antonio Ribeiro, vissuto nel quartiere, e il cui soprannome era appunto O Chiado.  Il Chiado (ʃiado) si sviluppa attorno alla sua piazza principale, il Largo do Chiado noto come  il quartiere degli artisti e degli intellettuali, che si riunivano qui fin dalla fine del XIX, non a caso questo è  il luogo in cui nacque Fernando Pessoa, poeta e scrittore portoghese. questo quartiere è rinato dopo essere stato gravemente danneggiato da un incendio scoppiato in un negozio  nel 1988, un incendio che coinvolse quasi tutta la città che bruciò per diversi giorni, basti pensare che per domare l’incendio sono intervenuti circa 1600 pompieri provenienti da tutto il Portogallo. A ricordo di questo avvenimento la bandiera  della città di Lisbona ha dei triangoli neri, che  esprimono il lutto perenne che la città porta rispetto a questo evento. una delle vie principalei del Chiado e RUA GARRET.  Uno dei luoghi più famosi  in Rua Garrett, è  il Café a Brasileira dove Pessoa amava trascorrere le sue giornate. Una statua in bronzo del poeta  Pessoa seduto al tavolino del bar ricorda ai turisti che qui passava il tempo a leggere e scrivere. Il poeta amava molto questo storico locale, tanto che al Cafè Brasileira gli hanno riservato un eterno posto d’onore.

    pla ca do commercioriscendendo dal quartiere del Chiado, continua la tuaARCO (2) passeggiata nel centro di Lisbona ed arriva fino a duna delle piazze più belle e note d’Europa:  Praca do Commercio, imperdibile il traonto e la vista sul fiume Tago e le bancarelle di prodotti arigianali. Volgendo le spalle al Tago, si erge l’Arco Trionfale che dà accesso alla Rua Augusta, la via principale della Baixa di Lisbona. L’Arco Trionfale o Arco do Bandeira risale al 1800 venne costruito su modello dei grandi archi trionfali romani. Passando sotto l’Arco si accede alla Rua Augusta, strada affollata di giorno e notte Ad ogni ora del giorno si incontrano  artisti di strada che improvvisano spettacolini per gli ospiti dei tanti bar e ristoranti che si affacciano lungo questa via

    Forse non tutti sanno che a Lisbona esiste un quartiere tutto nuovo: il QUARTIERE DELL’EXPO o meglio noto come PARQUE DAS NACOES,  interamente costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1998. Qui  sorgeva in precedenza una zona industriale abbandonata, oggi non la si riconosce osservando le diverse soluzioni architettonicamente innovative  a cominciare dalla linea metropolitana rossa, anch’essa appositamente costruita in occasione della manifestazione

    stAZIONEPer arrivare prendi il 782 a Praca do Commercio e scendi a estacao Oriente, il tragitto dura circa 20 minuti.  Appena arrivati ci imbattiamo immediatamente nella Gare do Oriente, avveniristica stazione simbolo della modernissima architettura del Parco delle Nazioni tutta in cristallo e acciaio,  creatura dell’architetto Santiago Calatrava, è uno snodo di comunicazione tra metro, treni e bus. ed è collegata direttamente al centro commerciale Vasco de Gama, dove si trovano molti negozi e ristoranti. Merita di essere visitata per le sue forme architettoniche affascinanti che ne fanno la porta di accesso al Parco delle Nazioni. in lontananza si vede nell’immediato Il PONTE VASCO DA GAMA altro emblema della moderna Lisbona e unisce le 2 sponde del fiume Tago la sponda destra è quella di Lisbona. Il Ponte Vasco da Gama è un ponteCENTRO COMMERCIALE avveniristico realizzato per l’EXPO di Lisbona . Ha una  lunghezza totale di Km. 17.2 ed ospita 6 corsie per le automobili che lo percorrono nei 2 sensi. Questo ponte di Lisbona il più lungo ponte d’ Europa e deve il suo nome al fatto che nel 1998, anno della sua costruzione,  si celebrassero i 500 anni della scoperta, da parte di Vasco da Gama  della via per le Indie,  scoperta  questa che rese il Portogallo Paese ricco e prospero.  Il ponte è  stato realizzato prevedendo una resistenza elevatissima ai terremoti , poco meno di 5 volte la potenza del tremendo terremoto che nel   1755  distrusse Lisbona e che aveva una magnitudo di circa 8° della scala Richter ,il  ponte è anche in grado di  sopportare venti ad una velocità di circa 250 km/ora. Se penbsi di attraversarlo in auto ricorda che il ponte prevede il pagamento del pedaggio in uno dei 2 sensi di marcia.

    funiviaQUI DA NON PERDERE LA FUNIVIA DI LISBONA: ogni singola cabina può trasportare 8 passeggeri distribuiti su due sedili ed è dotata di una porta a chiusura automatica. Il percorso si svolge sull’estuario del fiume Tago a pochi metri dalla sponda Il viaggio dura dagli 8 ai 12 minuti, e percorre un tragitto bello e rilassante  sul fiume Tago, da dove si può ammirare il  panorama del Parco delle Nazioni. PREZZO € 6.00 APERTO DALLE 10.30 ALLE 20.00.  Se con te ci sono dei bimbi puoi fare una passaggio all’ Ocenario, un acquario  ideato per esprimere, l’idea di un unico Oceano Globale formato dai mari e dagli oceani del nostro pianeta. È abitato da 8000 animali e piante e più di 500 specie.  L’acquario di Lisbona è il più grande d’Europa, la sua apertura ha tolto infatti il primato all’acquario di Genova. Lo trovate vicino alla Stazione d’Oriente La mascotte dell’acquario è il pesce luna, il più grande pesce osseo esistente, dalla forma di una luna piena, che può arrivare a raggiungere le due tonnellate di peso. Aperto tutti i giorni.  Inverno: 10:00-19:00. Estate: 10:00-20:00. Biglietto intero: 15 euro. Sono previsti biglietti agevolati per famiglie.

    PASTICECRIAAltro quartiere imperdibile è il quartiere di Belem a circa un quarto d’ora di metropolitana dal centro di Lisbona. Per arrivare dal centro prendi il bus 714 a  Praca de Commercio Belém ospita i monumenti più importanti della città, dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Imperdibili sono il magnifico Monastero dos Jerónimos e della famosissima Torre de Belém.ma sopratutto qua si trova la pasticceria più famosa della capitale dove gustare i tipici dolcetti portoghesi … i famosi Pastéis de Bélem. Arrivando dalla stazione e andando verso il famoso monastero dos Jerónimos si intravede un’immensa file davanti un edificio ricoperto di tipici azulejos (piastrelle di porcellana colorate), non vi spaventate è l’Antigua Confeitaria de Belém,  la più conosciuta pasticceria di Lisbona nota proprio per avere dato i natali ai Pasteis de pasteis de belemnata, i dolcetti a base di pasta sfoglia e crema. Entrate a gironzolare per la varie stanze di questa immensa pasticceria, spiate il laboratorio che sforna circa 15.000 dolcetti al giorno, sedetevi a un tavolo e ordinate pagherete lo  stesso prezzo che paghereste al banco. Il servizio al tavolo gratuito I pasteis vengono serviti caldi, appena fatti, e la loro morte è velarli leggermente con cannella e zucchero a velo. Costano poco di più di 1 euro, anche se presi al tavolo al tavolo. La leggenda dice che i Pasticcini di Belém, provengono da una ricetta conventuale del vicino Monastero dei Jerónimos, ma quando nel 1820, gli ordini religiosi furono estinti in Portogallo i pasticceri, cercarono lavoro fuori e sembra che il pasticcere dei Jerónimos, custode dell’antica ricetta, sia andato a lavorare presso una raffineria di zucchero delle vicinanze, ma cominciò a produrre da solo i deliziosi pasticcini che cominciarono ad essere venduti al pubblico riscuotendo un immenso successo in brevissimo tempo, tanto da diventare famosi anche a livello nazionale. Il noto pasticcere lavorava di mattina presto, in segreto, chiuso in una camera, in cui non lasciava entrare nessuno, mentre mischiava gli ingredienti nelle giuste proporzioni, così come gli aveva insegnato il frate inventore della ricetta. Sucecsivamente il il proprietario della pasticceria, registrò  il brevetto della ricetta; il segreto è tutt’ora ben custodito. Solo poche  persone conoscono la magica ricetta e queste persone hanno dovuto fare un giuramento e firmare un atto: non possono insegnare questo segreto. dopo esservi rimpizzati la pancia recatevi al Monastero dos Jerónimos, Aperto tutti i giorni.  Da maggio a settembre: 10:00-18.30. Biglietto intero: 7 euro.  Gratis la domenica e i festivi fino alle 14:00.

    SAN GEROLAMOIl Monastero dos Jerónimosi fu fatto edificare dal Re Manuel I a partire dal 1502 per celebrare il ritorno di Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India. Si trova vicino all’antico porto da dove partivano le caravelle dei grandi esploratori. La leggenda narra che venne costruito dove prima esisteva una chiesetta dove Vasco de Gama ed il DENTRO SAN GERsuo equipaggio, trascorsero in preghiera la notte precedente alla partenza per il viaggio che li portò alla scoperta della rotta per l’India, rivelatasi poi fondamentale per la storia dell’umanità. Per la sua unicità architettonica, il Monastero è tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Prende il nome dai monaci dell’Ordine di San Girolamo a cui fu donato dopo la costruzione.   Nel monastero c’è la chiesa di Betlemme (da cui prende il nome il quartiere) in cui sono ospitate le tombe di Vasco de Gama (sinistra) e Luis Camoes. La tomba del più conosciuto scrittore portoghese, Fernando Pessoa, si trova invece nel bellissimo chiostro, considerato il più riuscito esempio di stile manuelino. Da non perdere il bellissimo chiostro e il refettorio, abbellito da azulejos del ‘600.

    Da qui a piedi arrivi in pochi minuti al Monumento delle Scoperte. Quando siamo andati noi il CARAVELLAmonumento era infase di ristrutturazione e non siamo potuti salire per ammirare il panorama, infatti non tutti sanno che è possibile entrare all’interno, salire con un ascensore fino a metà per poi proseguire tramite una scalinata fino alla sommità, dalla quale si può ammirare un magnifico panorama. Se  salite sulla cima del monumento, potrete anche vedere dall’alto il grande mosaico in marmo che decora lo spazio ai piedi del monumento e che raffigura una rosa dei venti , arrivata dal Sudafrica ,  con il planisfero su cui sono indicati i territori toccati dai navigatori portoghesi. Il monumento è stato realizzato nel 1960, a cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore, per celebrare l’era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi fra il XV ed il XVI secolo, è il simbolo dell’epoca d’oro del Portogallo. “Padrão dos Descobrimentos”,  è il suo nome in portoghese Esso è in poche parole un monumento dedicato a tutte le scoperte che i navigatori portoghesi sono riusciti a fare nei secoli precedenti. Purtroppo per motivi di sicurezza il monumento originale è stato abbattuto e al suo posto ne hanno costruito uno simile in pietra bianca. Non a caso il monumento rappresenta una caravella con raffigurati degli scudi portoghesi e tutti i vari navigatori e personaggi importanti di quegli anni.   Il costo del biglietto per entrare a visitare il Padrão dos Descobrimentos è pari a 3€ ma vi sono anche qui sconti e promozioni; per quanto riguarda gli orari, dalle10.00 alle 19.00, chiuso la domenica.

    Infine armatevi di pazienza…vi aspetta una lunghissima fila alla TORRE DI BELEM, uno dei simboli di Lisbona un bastione fortificato che si trova in mezzo al mare, diviso dalla costa da solo pochi metri. BELEME’ un vero gioiello tanto che è stata proclamata, insieme al monastero dos Jerónimos, patrimonio dell’Unesco.  La Torre di Belém si erge sulle rive del Tago proprio nel punto in cui salpò Vasco de Gama. La torre fu costruita come una fortezza per difendersi dai pirati. Nel 1515, anno della costruzione, la sua posizione era nel mezzo delle acque, ma col tempo si è “avvicinata” alla terraferma per il progressivo insabbiamento del letto del fiume. Si accede al monumento tramite una passerella sospesa sul Tago; si può visitare tutta la struttura: il salone al pian terreno custodisce copie dei cannoni che difendevano l’area, scendendo si arriva alle claustrofobiche prigioni, ma la parte più suggestiva è rappresentata dal piano superiore che ospita la loggia ed offre una bellissima vista su tutta Belem e sul fiume, oltre a custodire la parte più pregevole delle merlature della torre e le sue decorazioni stupefacenti.  Dall’ultimo piano,  si può ammirare uno spettacolare panorama sul Tago e sul Ponte 25 Aprile. Al tramonto è uno dei panorami da non perdere! Aperta tutti i giorni.  Da maggio a settembre: 10:00-18.30. Biglietto intero: ingresso € 5 (cumulativo con Monastero Jerônimos € 10)Gratis la domenica e i festivi fino alle 14:00.

    E via con il divertimento! Si perchè se vuoi passare una bella serata devi recarti sicuramente al Barrio SANTA JUSTAAlto. Come arrivare? Da Praca do Rossio, nota anche come Praça de D. Pedro IV (si riconosce per la pavimentazione bianca e nera che da un effetto di movimento, il mar largo come lo chiamano i lisboeti, costruita dai detenuti del Castello di Sao Jorge dopo il terremoto del 1755) arrivi all’Elevador da Gloria,una funicolare che parte dalla Stazione del Rossio e vi porta direttamente al Miradouro de Sao Pedro de Alcantara. Questa funicolare è una delle poche rimaste attive a Lisbona, che ha iniziato la sua lunga vita nel 1885, è una delle preferite dai turisti: ve ne accorgerete dalla calca all’esterno e soprattutto all’interno delle vetture, perchè la funicolare non è solo un mezzo di trasporto per turisti, ma è un vero è proprio mezzo di trasporto per gli abitanti di lisbona. Funziona tutti i giorni dalle 7 alle 00.55. L’Elevador da Glória è una funicolare di colore giallo brillante, che permette di affrontare la ripida salita dalla Praça dos Restauradores della Baixa, nel vicino BARRIOBarrio Alto. Consiglio di visitarlo la sera, dalle sei e mezza in poi, perchè questo quartiere si anima di sera, è un brulicare di negozietti di artigianato fatto a mano e di ristoranti per assaggiare le specialità gastronomiche della città, pieno di artisti che qui vivono e lavorano nelle numerose gallerie…insomma è il posto giusto dove fare una passeggiata il pomeriggio e per far tardi la sera, fra locali in cui si suona il fado e bar alla moda.  il Bairro Alto un quartiere estremamente attraente e pieno di vita. Scesi dalla funicolare ci si trova sulla terrazza panoramica del belvedere da Sao Pedro con una splendida vista su Lisbona, l’Alfama e il Castello di Sao Jorge. Il belvedere da Sao Pedro di sera è pieno di panchine,  regno dei giovani che qui vengono a parlare, giocare a carte e bere una birra. Sul Belvedere c’è una mappa, fatta con azulejos che aiuta a identificare le zone di Lisbona visibili dal Miradouro. vicino al Belvedere  c’è Casa do Vinho do Porto, che organizza degustazioni di alcuni dei migliori vini Porto in un ambiente maestoso.

    Se volete passare una mezza giornata fuori dalle rotte organizza una gita fuori porta da Lisbona. Recati all’ Almada ed  approfitta per attraversare il ponte del 25 aprile.

    PONTEIl ponte 25 de Abril è un ponte sospeso tra le due sponde opposte del fiume Tago (Tejo in portoghese)  è ispirato al Golden Gate di San Francisco, essendo stato costruito dalla stessa compagnia (American Bridge Company) che costruì il ponte americano. Il ponte fu inaugurato nel 1966 e al momento della sua inaugurazione venne chiamato Ponte Salazar” in omaggio ad António de Oliveira Salazar,  che mantenne il Portogallo sotto un regime dittatoriale fino a quando una pacifica rivoluzione militare, la cosiddetta “Rivoluzione dei garofani”, fece cadere il regime il 25 aprile del 1974. Con la caduta del Salazarismo il nome del ponte venne cambiato all’attuale “25CRISTO REWI d’aprile”: il regime aveva allontanato il Portogallo dall’evoluzione e dalla modernità. Il ponte rappresenta il passaggio obbligatorio per raggiungere le bellissime spiagge che si trovano dall’altra parte: Costa da Caparica, Lagoa de Albufeira, Meco, Arrabida. Già dal Ponte si intravede una statua alta 28 metri, è il Cristo Rei, replica della più famosa di Rio de Janeiro. Nessuno conosce il motivo per la quale  sia stata costruita qualcuno dice che è una forma di ringraziamento a Dio per non avere fatto partecipare per il Portogallo alla Seconda Guerra Mondiale. La statua si trova su di una chiesa che è diventata oggi meta di pellegrinaggio. È possibile arrivare fino alla cima della statua grazie ad un ascensore, il costo dell’ascensore è di 5 euro. Se non soffrite di vertigini non perdete questa occasione. Dalla parte più alta della statua potrete godere di una splendida vista su Lisbona, Almada stessa e il famoso fiume. Se hai voglia di mare nei paraggi c’è la Costa da Caparica, 8 km di spiagge dorate ed acqua cristallina piene di ristoranti e chioschi, bar.

    Buona vacanza a Lisbona!

     

     

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