• Nantes che non ti aspetti

    Nantes è una città straordinaria, che non ti immagini che possa essere così. Nota per essere la città di Jules Verne, per essere stata nella storia la città dei duchi di Bretagna, per essere si una città che fa parte del dipartimento della Loira, ma che si sente a tutti gli effetti una città bretone, ma soprattutto è una città dall’alto tasso culturale e che ha dedicato ampio spazio al benessere dei suoi cittadini. Non siete convinti? Bene, io vi dimostrerò quanto ho detto.

    A Nantes non ti perderai di sicuro, girovagando per le sue strade, quartieri e monumenti incontrerai inevitabilmente una lunga linea verde ben visibile per tutta la città. E’ una linea lunga quasi 12 km e vi accompagnerà in tutti gli angoli della città, sia per condurvi ai monumenti più importanti ma anche negli angoli più pittoreschi della città o nei luoghi dove si svolgono importanti eventi culturali, insomma un aiutante per il turista che vuole muoversi per Nantes e riuscire a vedere tutto, ma proprio tutto.Non dimenticate che Nantes, da luglio a settembre, si trasforma in un vero e proprio museo a cielo aperto. In ognuna delle piazze principali della città o in alcune vie  vengono installate delle opere momentanee di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo. A volte bizzarre a volte più serie, sono tutte installazioni che nascondono spesso un significato nascosto e profondo.

    Noi abbiamo seguito la linea verde, avendo solo due gironi da dedicare a questa città. La prima sosta è stata al passaggio Pommeraye, antico esempio di centro commerciale, pefchè si tratta proprio di una piccola galleria commerciale costruita nel XIX secolo, voluta da un notaio, Pommeraye, che volle una galleria commerciale su modello delle tipiche gallerie coperte di Parigi. Costruita nel 1843, si rivelò però un progetto fallimentare, però non venne distrutta, così ancora oggi le sue vetrine, la sua scala in legno, l’antico orologio, la rendono una delle tappe imperdibili di Nantes.  L’orologio è uno degli oggetti più antichi, ci sono anche due statute che rappresentano il giorno e la note. Da notare che i negozi resenti all’interno sono molto cari, spesso sono negozi di alte firme. Il posto è molto luminoso e si presta benissimo per le foto, tanto che molte modelle o spose si recano qui per i loro servizi fotografici.

    Uscendo dal passaggio recatevi al Castello dei duchi di Bretagna. L’ingresso è gratuito e visitarlo sarà interessantissimo. Questo castello fu voluto da Francesco II, ultimo duca di Nantes, i lavori per il suo completamento furono poratti a termine da sua figlia Anna di Bretagna, che, grazie a due matrimoni reali, con Carlo VIIII e Luigi XII, fu due volte regina di Francia. Fu data in sposa dal padre, a soli 14 anni al re di Francia Carlo VIII con lo scopo di placare le tensioni tra bretoni e francesi, ma essendo rimasta vedova molto presto si sposò di nuovo con l’erede al trono Luigi XII. Era una donna molto colta ed anche molto intelligente, amnate del bello e dell’arte. Così quando si trovo a dover continuare i lavori del castello, aggiunse molto del suo tocco, come ad esempio quando volle oprelevare la scalinata della facciata della Torre della Corona d’Oro, attraverso l’aggiunta di una doppia loggia, una creazione di influenza rinascimentale assolutamente originale per l’epoca. Predispose anche l’apertura dei lucernari e la scultura di nuovi elementi ornamentali, con motivi che riportano simboli animali e vegetali. Dalle logge poteva cos’ ammirare le terre del suo ducato e la Loira che scorreva proprio sotto il castello. L’importanza che Anna di Bretagna diede a Nantes è ben visibile da subito, all’ingresso del castello vi accoglierà subito la stutua della regina. Inoltre, all’interno del castello c’è un’ala completamente dedicata alla sua vita dove viene proiettato anche un film di animazione. Sono inoltre contenuti più di 850 oggetti che testimoniano l’eleganza e la sfarzosità del castello. Il castello dei duchi accoglie anche  il Museo della Storia di Nantes, un percorso che offre la storia della città, il cui destino si incrocia con quelli che sono stati i grandi momenti storici, come l’editto di Nantes, il commercio coloniale e la tratta degli schiavi, lo sviluppo urbano, l’attività portuale e la storia industriale.

    Dalla cinta muraria del castello potrete ammirare anche uno dei simboli della città, la Torre Lu, che, come dice il nome stesso,  in passato faceva parte della ex fabbrica dei famosi biscotti francesi LU, i famosi biscotti nantesi! Originariamente la fabbrica aveva due torri, una fu irrimediabilmente distrutta durante la seconda guerra mondiale, e l’unica sopravvissuta è quella che possiamo vedere ancora oggi. Se avete tempo potete anche entrarci dentro, e troverete qualche accenno alla storica fabbrica di biscotti, ma anche un centro nazionale di arte contemporanea dal nome, Lieu Unique! La parte più interessante della visita è salire sulla cima della torre per ammirare la vista su tutta la città di Nantes. Ciò è reso possibile grazie al Gyrorama, una strana macchina che permette una vista a 360°.

    Una volta scesi dal castello, a soli 4 minuti andate a vedere la Cattedrale di Saint Pierre e Saint Paul, anche qui la visita è gratuita. La costruzione della cattedrale richiese 450 anni e fu commissionata da Anna di Bretagna che volle dedicarla ai suoi genitori, Francesco II e Margherita di Foix. All’interno della cattedrale è custodita la tomba dei genitori, costruita in prezioso marmo  di Carrara (bianco, nero, verde e rosa). Una piccola scala accanto alla tomba vi permetterà di salire e di ammirare anche dall’alto la maestosità della tomba. La chiesa, di chiaro stile gotico, è particolare anche per le sue torri che sono più alte di quelle di Notre-Dame.

    In meno  dieci minuti dalla cattedralenon perdetevi una visita al le  jardin des Plantes si accede da rue Ecorchard (di fronte la  gare SNCF), aperto dalle 08:30 – 19:45.  Fu Luigi XIV che volle creare un giardino botanico a Nantes, dove volle far piantare piante esotiche, piante rare, una interessante collezione di piante succulente, e tra tutte una magnolia, detta Magnolia d’Hectot (nome dell’ideatore del Giardino delle Piante), che cresce qui dal 1807. Ancora oggi è possibile trovare, nella parte più a nord del giardino,  le antiche serre che accolgono queste antiche piante, sono serre che sono diventate dei veri e propri laboratori, mentre nella parte più bassa del giardino, oltre che a trovarvi di fronte e vasti specchi d’acqua, rsterete stupefatti dalle diverse sculture su vegetazione che rappresentano animali e personaggi. Infatti, un noto illustratore e autore di libri per ragazzi, Claude Ponti, ha avuto la geniale idea di creare delle installazioni vegetali che rappresentano rane, pulcini giganti, orsi…e  potrete sedervi anche su sedie giganti, tutto rigorosamente fatto di piante!

    Una delle attrazioni imperdibili di Nantes è Les Machines de l’Ile, un luogo dedicato alla fantasia di Jules Verne, ma anche di Leonardo da Vinci, se vogliamo. Si trova in un’area che per anni è stata abbandonata, era il luogo dove venivano costruite le navi, un cantiere insomma. Un gruppo di ingegneri ebbe la brillante idea di trasformare questo luogo in un progetto unico nel suo genere, creando un luogo dove fantasia, ingegneria, realtà e divertimento si fondevano perfettamente. I 2 designer del progetto diedero così vita a delle macchine articolate che rappresentavano animali giganti che potevano trasformarsi in attività ludiche e ricreative. Durante la visita infatti,  potrete scoprire i segreti sulla fabbricazione di queste macchine e persino arrampicarvi o guidarne alcune, come il calamaro gigante, una mosca, il ragno…ma l’attrazione più famosa resta l’elefante gigante, alto 12 metri e dal peso di 48 tonnellate. La vera fortuna è riuscire a fre un giro su di lui, sappiate però che solo 50 passeggeri per volta possono salire a bordo per una passeggiata di soli 30 minuti ed alla velocità di 1 km all’ora! Vi consiglio infatti di prenoatre anticipatamente il biglietto a questo link https://www.lesmachines-nantes.fr/

    Potrete inoltre visitare anche altri ambienti del genere, come la  galleria delle macchine (“la galerie des machines”) che ospita un bestiario di anmali diversi che potrete calvalcare, oppure,  il carosello dei Mondi Marini (“le carrousel des Mondes Marins”) che su tre livelli vi faranno scoprire le craeture marine che vivono nei fondali come granchi, mante e calamari che potrete cavalcare. Per ognuna delle gallerie è previsto l’acquisto di un biglietto diverso.

    Ricordate che Nantes è la città dove nacque Jules Verne, non poteva quindi mancare una visita dedicata al suo museo, un museo piccolo che contiene varie ricordi  legati ai suoi romanzi. Piacevole come visita ma non certo esaustivo per gli appassionati. Nelle eleganti stanze del museo dedicato a Verne, manoscritti autografi, modellini del Nautilus e dei razzi che tanto anticiparono la realtà, il precursore del sommergibile e della conquista spaziale, la ricostruzioni di ambienti della casa dello scrittore, la testimonianza dei suoi cari, e una migliore conoscenza del personaggio. Unico problema è che le visite sono solo in francese.

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