• Ortona: non solo mare

    Ortona, piccola cittadina abruzzese del litorale Adriatico,  è situata su un promontorio, circondata dal mare e da rigogliosi vigneti. Un panorama contrastante fatto di mare e colline vi accompagneranno durante il tragitto insieme alle numerose cantine di vino presenti nella zona. Proprio ad Ortona esistono alcune delle aziende vinicole abruzzesi più famose, come: Agriverde, Casal Thaulero, Farnese, Citra, Dragani, aziende complete di vini per tutte le fasce di prezzo e segmenti di mercato dal Montepulciano, Rosè, Chardonnay, Trebbiano, Passerina e Pecorino ai vini tradizionali. Potete anche pensare di fare una sosta in una di esse e se siete fortunati potete anche fare delle belle degustazioni.

    Ortona ha un bellissimo mare, ma non è solo mare, troverete anche una bella tradizione culinaria, tanta storia, paesaggi incantevoli, bei panorami, insomma è  una tappa imperdibile se si sceglie di fare un giro on the road in Abruzzo.

    Il Castello Aragonese di Ortona è una fortificazione a strapiombo sul mare costruita nel 1452 durante la dominazione aragonese. Nato con la funzione di presidio difensivo, venne sucecssivamente acquistato come dimora signorile.durante la guerra venne utilizzata come officina e polveriera dai tedeschi che fecero esplodere paret delle mura interne del castello e, come se non bastasse, qualche anno più tardi, una frana rovino la parte lato mare dell’edificio. Il castello di solito è aperto, anche nei giorni festivi. Magari possono esserci variazioni sugli orari. L’ ingresso in genere è dalle 8 e 30 alle 23 ed è gratuito. Non sono presenti guide, però una passeggiata nel castello merita, soprattutto per il belvedere che offre.

    Una scalinata vicino il castello consente di accedere alla recente pista ciclabile-pedonale (che costeggia il mare), che attualmente copre il tratto che va da Punta Longa (Ripari di Giobbe), fino al molo Sud del Porto di Ortona. Tutta la pista ciclabile in realtà parte da Pescara ed arriva fino a San Salvo e nel tratto di Ortona si svolta nel centro della bella cittadina. il tratto è molto semplice ed offre diversi scorci panoramici.

    La bella passeggiata orientale passa per il Palazzo Farnese costruito nel XVI secolo e oggi sede del museo dedicato al pittore Basilio Cascella, uno dei maggiori poeti abruzzesi. Il Palazzo è un vero gioiello voluto da margherita d’Asburgo, che desiderava un palazzo degno della sua maestosità, come sito per alloggiare il sontuoso edificio, fu scelto un colle che dominava il mare Adriatico. Una curiosità: Per l’occasione Margherita fece coniare tre speciali monete in bronzo e le seppellì sotto ciascun angolo. Le monete vennero ritrovate casualmente nel 1882 in occasione di alcuni lavori per cui fu necessario minare il terreno, ma andarono poi perdute. Dopo la morte di Margherita, il Palazzo ospitò le prigioni, la Pretura, un albergo, un’arena di spettacoli.

    Nel centro di Ortona non passerà inosservata la Basilica di San Tommaso, costruita sui resti di un antico tempio dedicato a San Tommaso perchè al suo interno si trovano le reliquie del santo. Tappa obbligatoria per chi si reca ad Ortona. La presenza delle spoglie del Santo è poco pubblicizzata in Italia, sembra sia più conosciuta in alcuni paesi stranieri. All’interno della struttura si trova anche il Museo Diocesano con diverse opere d’arte. Ogni anno, nella prima domenica di maggio, in occasione della festa patronale, si può chiedere l’indulgenza plenaria. L’evento viene celebrato con un fastoso corteo di stile rinascimentale e la consegna delle chiavi della cripta all’Arcivescovo.  La Basilica è facilmente visitabile e chi desidera visitare la Tomba di S. Tommaso e la Basilica Cattedrale sarebbe meglio prenotare rivolgendosi all’Ufficio Parrocchiale, tutte le info le tropverete su questo link https://tommasoapostolo.it/info/accoglienzapellegrini.html 

    Lasciata la piccola cittadina abbandonati verso il mare. Siamo sulla Costa dei Trabocchi, un nome singolare che si rifà proprio alel tipiche costruzione che vedrete spesso in mare, i  trabocchi, queste sorte di palafitte  a forma di ragno, un tempo utilizzate per la pesca,  e che oggi ospitano molto spesso degli ottimi ristoranti di pesce. Costruite in legno di Aleppo, legno tipico del posto, utilizzato perchè è un legno malleabile capace di resistere alla salsedine e alle raffiche di vento. Lungo la costa, oltre ai numerosi stabilimenti che si trovano sul litorale, esistono delle calette paradisiache, come i Ripari di Giobbe e Punta Aquabella.

    Ripari di Giobbe, è posta su un promontorio che da sulla costa alto 65 metri,  bellissima riserva naturale con una splendida falesia ed una spaggia di ciottoli bianchi ed acque cristalline. L’area è raggiungibile solo a piedi o dal mare ed è proprio per questo motivo, per la difficoltà nel raggiungerla, che questo posto ha mantenuto tutta la sua bellezza. La macchina puoi lasciarla nel parcheggio pubblico, c’ è un bar ed un ristorante, con un angolo self service anche se è consigliabile portarsi  sempre provviste e scorte alimentari. nelle vicinanze anche un camping, perfetto se decidete di passare la notte qui.

    Una delle calette più bella della costa abruzzese è Punta Acquabella, che come dice il nome stesso del posto, l’acqua è meravigliosamente limpida, di un colore azzurro/turchese.  Arrivare in questa caletta è semplice. Percorrendo la Strada Statale 16 da nord verso sud, dopo il Cimitero Candadese e passalo per circa 300 metri e poi svolta a sinistra e imbocca una stradina comunale chiamata Batteria.

    Per gli amanti della storia una sosta va fatta al Cimitero Canadese, situato nella frazione di San Donato, dove sono raccolte le spoglie dei militari, soprattutto canadesi, morti nel 1943 per l’attraversamento del fiume Moro e successivamente nella Battaglia di Ortona. Una distesa di lapidi bianche (1665 per la precisione) perfettamente allineate a ricordo di giovani vite morte per liberare Ortona dai tedeschi. L’ingresso al cimitero è preceduto dalla Chiesa di San Donato. Il 12 novembre di ogni anno viene organizzata una commemorazione per le vittime civili e militari di guerra, coinvolgendo le più alte cariche del Canada e la rappresentanza regionale Abruzzese.

     

     



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