• Restrizioni nel mondo al tempo del Coronavirus

    Abbiamo fatto un piccolo riassunto su quelle che sono le restrizioni in atto nei principali paesi del mondo. Diversi paesi hanno imposto restrizioni, limitazioni e controlli in ingresso, soprattutto per l’Italia considerata tra i paesi a maggiore rischio di contagio, purtroppo siamo nella zona rossa!

    • Francia: dal 17 marzo la Francia è stata sottoposta a un rigoroso coprifuoco fino all’11 maggio. L’8 aprile, le autorità francesi hanno introdotto l’obbligo di fornire un certificato o un “attestato” per entrare nella Francia continentale.
    •  Belgio le autorità federali belghe hanno reintrodotto i controlli di frontiera a partire dal 20 marzo, al fine di impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità. Alitalia ha interrotto i voli internazionali da/per Milano-Malpensa, mantenendo quelli su Roma con una offerta rimodulata. Brussels Airlines ha comunicato la sospensione di tutte le sue operazioni di volo fino al 15 maggio. Il traffico aereo da/per l’Italia potrebbe subire ulteriori variazioni. Previsto autoisolamento di 14 giorni
    • Tunisia Alla luce delle temporanee misure restrittive adottate dalle Autorità tunisine al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, in particolare nei confronti di coloro che provengono da aree a rischio, ivi inclusa l’Italia, si sconsigliano i viaggi turistici in Tunisia.  Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento. Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate.
    • Ungheria le Autorità ungheresi hanno disposto la chiusura delle frontiere verso l’esterno; conseguentemente, non è consentito l’ingresso di persone in Ungheria, ad eccezione dei cittadini ungheresi e dei residenti stranieri con permesso di residenza
    • Spagna: la Spagna ha dichiarato lo stato di emergenza il 14 marzo che è stato prorogato fino al 9 maggio. Ciò ha comportato diverse restrizioni di viaggio. Dal 23 marzo a tutti gli stranieri è stato vietato l’ingresso in Spagna per 30 giorni e tutti gli hotel e le sistemazioni per soggiorni di breve durata sono attualmente chiusi.
    • Grecia: le Autorità greche, dal 14 marzo, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia e, il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali. le autorità greche, dal 14 marzo, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia e, il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali. Chiunque arrivi indirettamente in Grecia deve autoisolarsi per 14 giorni.
    •  Repubblica Ceca: A partire dal 14 aprile, i cittadini cechi e i cittadini stranieri residenti in Repubblica Ceca possono lasciare il Paese e farvi rientro durante lo stato di emergenza. Chiunque rientri in Repubblica Ceca (cittadini cechi e stranieri) deve sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni disposta dalle autorità sanitarie. Eccezioni sono previste solo per presenze all’estero per le quali sia possibile comprovare una durata inferiore alle 24 ore, per chi provi di essere stato sottoposto a test negativo negli ultimi 4 giorni. Il transito attraverso la Repubblica Ceca continua a essere è possibile previa comunicazione dell’Ambasciata d’Italia a Praga. Non è possibile noleggiare auto con riconsegna in Italia.
    • Regno Unito: Il Regno Unito non prevede al momento restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia: rimangono attivi collegamenti aerei diretti da Londra per Roma Fiumicino, operati da Alitalia. Il Governo britannico raccomanda a chiunque entri in Regno Unito e sviluppi sintomi, anche lievi, di rimanere a casa, in auto-isolamento, per almeno 7 giorni.
    • Germania: l’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro o stringenti motivi di necessità per entrare nel Paese (ad es. lutto in famiglia o esigenze di salute).
    • Irlanda i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli. I collegamenti aerei diretti con l’Italia sono attualmente sospesi. Per quanto riguarda quelli indiretti, si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento. Al momento, i collegamenti con l’Italia sono assicurati tramite Londra, il cui aeroporto di Heathrow rimane collegato a Dublino da due voli giornalieri Aer Lingus
    • Stati Uniti: il Presidente degli Stati Uniti ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e annunciato la sospensione temporanea, fino a nuovo ordine, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran.
    • Giappone:  le autorità giapponesi hanno stabilito che, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano da tutto il territorio italiano o vi siano stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera.
    • Australia: Il 15 marzo, il Governo federale ha disposto l’obbligo di auto isolamento di 14 giorni, dall’ingresso in Australia, per i viaggiatori provenienti da qualsiasi paese estero.
    • Austria: Rimane sospeso fino almeno al 22 maggio il traffico aereo e ferroviario e l’ingresso via terra con Italia, Svizzera e Liechtenstein. Sono esentati dalle disposizioni il traffico merci e i lavoratori transfrontalieri. I cittadini stranieri non residenti o domiciliati in Austria: obbligo di un certificato medico che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti e che attesti la negatività al test del coronavirus cittadini austriaci e cittadini stranieri residenti o domiciliati o con dimora abituale in Austria: obbligo di un autoisolamento domestico di 14 giorni (la quarantena non è richiesta in caso di esibizione di un certificato medico che attesti la negatività al coronavirus non emesso oltre i quattro giorni precedenti all’ingresso nel paese; la quarantena può essere interrotta in caso di tampone negativo effettuato durante l’autoisolamento)
    • Malta Le autorità locali hanno disposto la chiusura dello spazio aereo a partire dal 20 marzo. Sono chiusi anche i collegamenti marittimi per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente. Chiunque, in virtù’ di speciale autorizzazione, giunga a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell’arrivo (a sue spese se in albergo), pena una sanzione di 3000 euro
    • Svizzera E’ stato disposto un divieto di ingresso per tutti i viaggiatori   con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, dei cittadini del Liechtenstein, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero e dei lavoratori frontalieri. l Consiglio federale ha annunciato la riapertura delle frontiere con Germania, Austria e Francia a partire dal 15 giugno. Si registrano restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia. Attualmente è possibile rientrare in Italia con voli Alitalia da Ginevra e Zurigo su Roma.
    • CanadaA partire dal 18 marzo, è fatto divieto di ingresso in Canada ai cittadini stranieri. il Primo Ministro, il 30 marzo, ha disposto l’applicazione del “Quarantine Act”, che impone l’autoisolamento obbligatorio per chi fa ingresso nel Paese, con una sanzione fino a 750.000 dollari canadesi. La compagnia aerea Air Canada ha annunciato la sospensione dei voli da/per l’Italia dall’11 marzo al 30 giugno. Sono possibili ulteriori riduzioni e modifiche nel traffico aereo da/per l’Italia anche da parte di altre compagnie, con scarso preavviso. Il transito aeroportuale è consentito solo con arrivo e ripartenza dallo stesso aeroporto entro le 24 ore, durante le quali i viaggiatori devono rimanere nell’area sterile dell’aeroporto stesso, senza passare la dogana, senza ritirare i bagagli e senza spostarsi da un terminal all’altro
    • Croazia E’ vietato attraversare la frontiera croata in entrambi i sensi. E’ consentito ai cittadini UE, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata. I cittadini stranieri, che rientrino nelle categorie di cui sopra, provenienti da una serie di Paesi di cd. “Categoria 1”, tra cui l’Italia (insieme alla provincia cinese di Hubei, la contea di Heinsberg in Germania, la città e la provincia sud-coreana di Daegu e Cheongdo e l’Iran) possono entrare nel Paese solo a condizione di sottoporsi a quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura ospedaliera. Risulta, inoltre, completamente chiuso l’aeroporto di Dubrovnik ed interrotto il traffico aereo per passeggeri tra Spalato e Zagabria.
    • Finlandia Per l´area Schengen dal 14 maggio al 14 giugno restano sconsigliati i viaggi per turismo, mentre sono consentiti quelli per lavoro/affari e quelli per “motivi essenziali”. Sono inoltre previste 2 settimane di isolamento domiciliare per finlandesi e stranieri legalmente residenti in rientro dall’estero. Vi sono voli diretti per l’Italia con la Finnair, ma si consiglia sempre di verificare il sito
    • Islanda La compagnia aerea SAS e la compagnia aerea Norwegian hanno sospeso i collegamenti aerei tra l’Islanda e l’Italia fino a nuovo avviso. Ulteriori compagnie aeree potrebbero decidere delle variazioni negli operativi dei voli da/per l’Italia. Le autorità islandesi considerano l’Italia, insieme ad altri paesi, un’area ad alto rischio di contagio
    • Polonia è vietato l’ingresso nel Paese fino al 13 maggio per tutti gli stranieri (salvo coloro i quali abbiano un titolo di soggiorno, lavoro o altro legame documentato con la Polonia, previa quarantena obbligatoria). Sono reintrodotti temporaneamente, fino al 13 maggio, i controlli alla frontiera. Sono sospesi i collegamenti aerei internazionali di passeggeri fino al 9 maggio e i collegamenti ferroviari fino a diversa comunicazione, mentre resta possibile lo spostamento via terra in auto o in autobus, ove disponibile. E’ disposta la quarantena obbligatoria di 14 giorni per coloro i quali fanno ritorno nel Paese
    • Slovenia Slovenia ha emanato un Decreto, entrato in vigore alle 24 del 18 marzo 2020, che modifica le condizioni di ingresso nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana per le persone. Sono stati istituiti quattro punti di controllo nell’area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Sant’Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok (aperto solo dalle 05:00 alle 23:00, unico valico attraversabile anche a piedi), Rabuiese / Škofije. Per le persone in ingresso prive di sintomi, sia cittadini sloveni che stranieri, è disposta la quarantena obbligatoria, ridotta da 14 a 7 giorni a partire dal 14 aprile, mentre per chi manifesta sintomi da contagio COVID-19 è previsto l’immediato isolamento.

     



Comments


  • Leave a comment